di Katia Cristini
Io, Katia Cristini, desidero offrire un chiarimento riguardo al ritrovamento della Via Crucis di Pentone, opera dipinta da mio nonno Francesco Cristini nel 1905, custodita nella Congrega del Rosario di Pentone, nella Chiesa di San Nicola di Bari.
Nel 2004 mio padre, pittore e figlio dell’autore, rinvenne le tele e ne documentò la presenza con fotografie che conservo tuttora. A lui spetta dunque il merito della riscoperta di quest’opera, rimasta a lungo dimenticata.
Di fronte alle recenti versioni imprecise sull’attribuzione del ritrovamento, è mio dovere ristabilire la verità storica e rendere pubblica la documentazione fotografica che
inequivocabilmente conferma il rinvenimento operato da mio padre.
Non è intenzione fare polemica, ma custodire la memoria di mio padre (pittore e figlio dell’autore), a cui spetta il merito della riscoperta e della documentazione. L’intento è uno solo: garantire che il patrimonio artistico della nostra comunità sia tramandato con rispetto e fedeltà,
senza che il legame storico con la famiglia Cristini venga oscurato.
Nella foto in copertina: mio padre Benito Cristini davanti alla Via Crucis di Pentone.
Nella foto dell’articolo: Mio padre Benito Cristini davanti alla Via Crucis di Pentone.



