Il presidente nazionale dei Dolciari di Confartigianato interviene al talk dedicato alla futura legge sul gelato e rilancia la proposta presentata in Senato. In Italia operano 9.345 laboratori, 6.126 dei quali artigiani. In Calabria il comparto vale 60 milioni di euro di consumi all’anno.

CATANZARO. 14 SETTEMBRE 2026 – Riconoscere e tutelare il gelato di tradizione italiana attraverso un’apposita denominazione, fondata su requisiti precisi e verificabili, capace di garantire i consumatori, valorizzare il lavoro dei maestri gelatieri e sostenere l’intera filiera agroalimentare nazionale.

È il percorso illustrato dal presidente nazionale dei Dolciari di Confartigianato Imprese, Cristiano Gaggion, intervenuto questa sera, domenica 14 settembre, al talk organizzato nell’ambito del festival internazionale del gelato artigianale “Scirubetta”, dedicato alla futura legge sul gelato e alla tutela della filiera.

«Con grande soddisfazione abbiamo presentato in Senato un emendamento volto a istituire il marchio “Gelato di tradizione italiana”. L’obiettivo è riconoscere e tutelare un’eccellenza del nostro patrimonio alimentare, simbolo di qualità, artigianalità e cultura del Made in Italy», ha affermato Gaggion.

L’iniziativa, promossa da Confartigianato con la collaborazione di CNA, Casartigiani e Conpait, punta a introdurre nell’ordinamento italiano una denominazione in grado di distinguere il prodotto legato alla competenza professionale del gelatiere, alla qualità delle materie prime e alla lavorazione effettuata quotidianamente nei laboratori.

La proposta è accompagnata da uno specifico disciplinare che definisce ingredienti, caratteristiche e metodi di preparazione. Il “Gelato di tradizione italiana” dovrà essere realizzato utilizzando materie prime fresche e genuine, preferibilmente di origine nazionale, e identificato come un alimento fresco destinato al consumo, non assimilabile ai prodotti congelati o di derivazione industriale.

«Il gelato di tradizione italiana rappresenta anche un modello di sostenibilità, considerato l’utilizzo di prodotti naturali e del territorio e il coinvolgimento delle filiere locali. Sostenibilità significa anche mantenere vive nel tempo le nostre tradizioni», ha sottolineato il presidente dei Dolciari di Confartigianato.

Il riconoscimento offrirebbe ai consumatori uno strumento trasparente per conoscere l’origine degli ingredienti, i metodi di lavorazione e la qualità effettiva del prodotto. Allo stesso tempo, consentirebbe di tutelare i laboratori che custodiscono competenze, ricette e tecniche espressione del patrimonio artigianale italiano.

I numeri restituiscono il peso economico del settore. In Italia sono attivi 9.345 laboratori di gelateria, dei quali 6.126 artigiani. In Calabria, secondo l’analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, 822.975 famiglie spendono complessivamente 60 milioni di euro all’anno per il gelato. Nel primo trimestre del 2026 risultano attivi 241 laboratori, di cui 173 artigiani, pari al 72 per cento del totale.

Reggio Calabria guida la classifica regionale con 86 attività, seguita da Cosenza con 77, Catanzaro con 36, Crotone con 22 e Vibo Valentia con 20. Anche sul fronte dei consumi il comparto mostra numeri importanti: 23 milioni di euro di spesa familiare annua nel Cosentino, 16 milioni nel Reggino, 11 milioni nel Catanzarese e 5 milioni ciascuno nelle province di Crotone e Vibo Valentia.

«Questo è un primo passo, che nessuno aveva mai compiuto, verso la tutela del gelato e sono convinto che rappresenti un’opportunità unica per consolidare il posizionamento di questo prodotto sul mercato mondiale», ha concluso Gaggion.

leggi altro Redazione Telejonio
altro news

vedi anche

Al vaglio la documentazione sanitaria di Fabio Stanizzi, coordinatore alle slot del Casino de la Vallée di Saint-Vincent, morto il 10 agosto scorso nei pressi del suo lido balneare B-Beach di Cropani Marina.

di Luigi Stanizzi Se la prima ambulanza avesse avuto un medico a bordo, si sarebbe potuto …