di Salvatore Condito
Una storia fatta di diritti civili, lotte per affermare il concetto di ‘libertà della persona’, una figura poliedrica che ha ricoperto incarichi istituzionali di alto livello, oltre che leader insieme a Marco Pannella del Partito Radicale.
Numerosi e molteplici le battaglie che hanno portato al riconoscimento di numerose leggi, tra cui la Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Ho avuto modo di conoscerla il 19 settembre del 2024 in un video collegamento da Caminia di Stalettì, in occasione della prima Rassegna culturale “Calabria Terra di pensiero e Conoscenza”, per la presentazione del suo libro: “A che ci serve l’Europa” insieme a Pier Virgilio Dastoli.
Mi ha subito colpito la sua limpidezza e lucidità, due ore di collegamento e dialogo con la platea che grazie a quella serata ha potuto conoscere il concetto di “Europa Unita”, una donna che con un linguaggio diretto forte ha saputo comunicarci che politica vuol dire confronto, ascolto e rispetto.
Una donna che ha lasciato un profondo segno in tutta Italia e nel mondo, perchè ha saputo trasmettere un concetto fondamentale: lottare e difendere un diritto, al di là delle proprie concezioni religiose e politiche.
Il rispetto dell’essere umano nella sua dignità e nel suo orientamento sessuale è fondamentale per creare una civiltà civile e integrativa.
Una serata emozionante perchè ero riuscito a portare in questa Comunità, come Direttore Artistico della Rassegna, una delle figure più autorevoli della politica italiana, una madrina per l’inizio di un progetto culturale di grande respiro che ha avuto i patrocini della Presidenza della Giunta Regionale della Calabria, del Comune di Stalettì, del Comitato Regionale delle Comunicazioni e il sostegno economico della Banca Credito Cooperativo di Montepaone, che grazie al suo Presidente Giovanni Caridi che ringrazio ancora oggi perchè ha creduto che fare cultura sia anche un investimento per il territorio.
La Rassegna non è proseguita per problemi economici, ma la presenza di Emma Bonino ha saputo portare lustro e qualità ad un’iniziativa che ha dato una grande lezione di vita e civiltà.
Nel corso del video collegamento emozionante quando gli abbiamo consegnato una targa ricordo, ha chiesto a Pier Virgilio Dastoli che avevano scritto il libro insieme di portargliela nella sua casa di Roma, incuriosita di questo paese, di questa baia di Caminia che per una sera dialogava con una donna che ha fatto la storia dei diritti civili italiani.


