di Giuseppe Nunziato Belcastro

Si tratta del primo gemellaggio in Italia con un campo profughi situato nel territorio di Betlemme, luogo simbolo della cristianità.

Mentre a Gaza e in Cisgiordania prosegue il genocidio, il governo italiano e l’Unione Europea mantengono il loro silenzio complice, il sindaco di Riace Mimmo Lucano ha siglato un accordo di gemellaggio tra Riace e il Campo profughi di Dheisheh in Cisgiordania, posto a pochi chilometri da Betlemme, con il presidente del campo profughi di Dheisheh Mahmoud Ramadan. Un atto di altissimo valore civile e morale, una data speciale per Riace e per la causa palestinese.

Un incontro toccante con Mahmoud Ramadan in un ponte tra comunità, culture e religioni contro ogni forma di divisione. Riace compie un atto di disobbedienza civile: sceglie di amare, sceglie di unire, sceglie di restare umana.

Collegati da remoto Giuseppe Conte e Pasquale Tridico.

“Il Comune di Riace, in Calabria, non è soltanto un modello di integrazione capace di contrastare lo spopolamento e far rinascere antichi mestieri e botteghe chiuse. Grazie al gemellaggio con il campo profughi palestinese di Dheisheh, diventa anche un faro di umanità. Attraverso il dialogo, il confronto e gesti simbolici come questo, si possono costruire ponti per fermare il massacro in corso in Palestina, ripristinare il rispetto del diritto internazionale a Gaza e denunciare l’occupazione delle terre in Cisgiordania, che viola numerose risoluzioni delle Nazioni Unite.

Come Movimento 5 Stelle ringraziamo il sindaco Mimmo Lucano per un’iniziativa che mostra il volto migliore della Calabria e afferma la forza della solidarietà tra i popoli”. La presenza, in videocollegamento, alla cerimonia di firma del gemellaggio del nostro presidente Giuseppe Conte e del capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo Pasquale Tridico ne è una testimonianza concreta. Di fronte ai continui soprusi del governo Netanyahu, serve un esecutivo italiano che si batta in Europa per l’embargo sulle armi e per la sospensione dell’accordo di associazione con Israele. Difendiamo il popolo palestinese con i fatti.

Il patto siglato è stato contestato da una opposizione che arrampicandosi sugli specchi (“non siamo contro i palestinesi”) hanno negato la scelta perché compito del Comune è occuparsi dei problemi dei Riacesi. Come se non avessero disponibili altri 364 giorni per farlo. Una scusa puerile e assurda. Dovrebbero vergognarsi ma temo non riescano neppure a capire la gravità del loro rifiuto. La Giunta comunale ha approvato l’accordo segnando un altro episodio importante nella storia di Riace.

In un mondo pieno di gente assurda e senza scrupoli ci sono anche tante persone che innalzano il valore degli esseri umani e fanno sembrare migliori anche gli altri. Mi riferisco alla cara sociologa Anna Nacci, tramite di questo incontro, che, spesso in silenzio, lontano dai riflettori, lavora per la causa palestinese e per portare un piccolo, grande aiuto nei territori occupati della Cisgiordania.

Presenti in sala molti amici, compagni e attivisti a partire da Luigi De Magistris, Isidoro Napoli, Turi Murace, Silvia Galiano, Silvia Galiano, Daniela Larosa, Stefania Albanese, Maria Carmela Ripolo, Nino Racco e tanti altri.

Per questa importante occasione, il Villaggio Globale si è arricchito di un profondo contributo artistico e umano grazie alla presenza dell’artista palestinese Shaymaa Abu Ajwa (ShaymaU Gaza), giunta otto mesi fa da Gaza a Napoli con una borsa di studio presso il Dipartimento di Lingua e Letteratura Inglese dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Shaymaa Abu Ajwa ha dipinto con le sue eccezionali capacità artistiche, le vetrate della Taverna Donna Rosa, nel centro storico di Riace, trasformandole in una potente narrazione visiva del dolore, della memoria e della speranza del popolo palestinese. Tra le sue toccanti opere figurano:

– L’ultimo abbraccio

– Lo spirito dell’anima

– A Gaza la fame si paga con la vita

Un’iniziativa che unisce arte, cultura e fratellanza tra i popoli, riaffermando Riace come crocevia universale di accoglienza, pace e solidarietà internazionale.

Un messaggio di vicinanza e sostegno in questo laboratorio di umanità, è della Vicepresidente del Senato – Sen. Mariolina Castellone, al sindaco Lucano.

“Un grazie di cuore a te, Mimmo Lucano, per l’accoglienza a Riace e per l’impegno sulla speranza, della pace tra i popoli. Grazie caro Mahamoud Ramadan”.

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