24 AGOSTO 2026, ORE 19:00, MUNICIPIO DI RIACE.

Saranno presenti:
Mahmoud Ramadan ( Presidente del Campo profughi di Dheisheh.

Interverranno da remoto:

-Nicola Fratoianni (Segretario di Sinistra Italia e leader di Alleanza Verdi e Sinistra).

-Giuseppe Conte (Presidente del Movimento 5 Stelle).

-Pasquale Tridico (Eurodeputato del M5S/ The Left).

Da Riace a Betlemme: un ponte tra comunità, culture e religioni contro ogni forma di divisione.
Riace sceglie di costruire un legame stabile con il campo profughi palestinese di Dheisheh, posto a pochi chilometri da Betlemme.
Un accordo di gemellaggio che mette al centro la dignità umana, la solidarietà, i diritti fondamentali, la cultura, i giovani, le donne e la cooperazione tra comunità.

Il Comune di Riace e il Comitato Popolare del Campo profughi palestinese di Dheisheh, rappresentato dal Presidente Mahmoud Ramadan, avviano un rapporto speciale fondato sul dialogo tra i popoli, la cooperazione internazionale e la costruzione di legami di solidarietà, giustizia e fratellanza.
Non si tratta di un semplice atto simbolico.
L’accordo prevede una collaborazione concreta tra le due comunità nei settori delle politiche giovanili, della cultura e delle arti, dello sport, della promozione e tutela dei diritti delle donne.
Prevede inoltre il coinvolgimento di enti pubblici e privati, organizzazioni della società civile e soggetti sociali, culturali ed economici, con l’obiettivo di creare relazioni durature e favorire lo scambio di esperienze e competenze.

Uno degli aspetti più significativi di questo incontro riguarderà la dimensione religiosa. Dheisheh è una comunità palestinese nella quale vivono cristiani e musulmani.
Condividono la vita quotidiana, la memoria, le difficoltà, le relazioni familiari e il senso di appartenenza a una comunità.
Questa esperienza contiene un messaggio particolarmente importante per l’Europa di oggi:
in un momento nel quale le differenze religiose e culturali vengono utilizzate per alimentare paura, sospetto e separazione, Dheisheh ci ricorda che è possibile avere identità diverse senza trasformarle in un motivo di divisione.

Questa comunanza spirituale fu suggellata dalla visita di Papa Francesco a Betlemme e al Campo profughi di Dheisheh nel maggio del 2014: un evento che conserva ancora oggi una straordinaria forza simbolica.

Riace e Dheisheh hanno storie profondamente diverse.
Ma proprio per questo possono reciprocamente imparare da queste.
Riace conosce l’accoglienza, Dheisheh l’esilio.
Riace ha costruito una parte della propria esperienza recente intorno all’incontro con persone arrivate da altri Paesi.
Dheisheh porta invece la storia di una popolazione costretta all’esilio e che, nonostante questo, continua a costruire una comunità.

Vi aspettiamo in tante e tanti a Riace.

#gemellaggioriacedheisheh #FreePalestine #Riacenonsiarresta #nicolafratoianni #GiuseppeConte #PasqualeTridico

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