di Danila Letizia
I giovani talenti alla ribalta al Magna Graecia Film Festival hanno riportato l’attenzione su una generazione contemporanea che nonostante i nuovi stimoli social è sempre alle prese con gli stessi problemi, le stesse ansie d’amore, la stessa ambizione di oltrepassare i confini territoriali.
In maniera molto ironica, con alcuni brevi tratti evocativi della comicità napoletana di Troisi, ha presentato al pubblico la sua opera prima, Tienimi presente, il giovanissimo regista Alberto Palmiero arrivato sul red carpet con la fidanzata coprotagonista, Gaia Nugnes, nella loro imbarazzante semplicità e sguardo sorpreso di trovarsi proprio lì ma che proprio per questo hanno colpito con il loro racconto.
Una linea sottile tra realtà e finzione (i genitori di lui nel film sono i suoi veri genitori e sembrano attori nati) e con la sua cerchia di amici tra il restare e l’andar via dalla propria terra natia incarnano l’indefinito malessere dei vent’anni a prescindere che il luogo di nascita abbia o no caratteristiche avanguardistiche.
Una bellissima testimonianza poi nel docufilm di Edoardo Vecchioni “Corri Roberto corri” di Gianni Canova in cui il professore cantante cattura per le sue consapevolezze profonde sulla vita e la cultura che dice “deve essere il tuo cielo” indossando una maglietta con su scritto “social media kills magic“. Un passaggio storico, inoltre, quello del fotografo Rino Barillari osannato da tutti i fotoreporter presenti, lui che è legato al termine paparazzo e al periodo “dolce vita“.
(Foto e video di Fabiola Letizia)



