di Danila Letizia

L’Orto botanico di Soverato è il primo luogo di “approdo” per artisti nazionali ed internazionali che la direttrice artistica Chiara Giordano ha chiamato celebrando il ventiseiesimo anno di Armonied’arte Festival.

 Il Jazz dello statunitense sassofonistaclarinettistaflautista e batterista Joseph Salvatore Lovano insieme al pianista e compositore romano Antonio Faraò accompagnati dal contrabbassista Ira Coleman e dal batterista Johnathan Blake, si incastoneranno perfettamente con un contesto naturalistico atto a creare una connessione tra accurati suoni d’improvvisazione a matrice jazz con quelli spontanei del l’ambiente circostante.

Un’occasione già collaudata nel corso delle passate recenti edizioni del Festival che partendo dal luogo madre, il parco archeologico Scolacium, si è via via spinto a far scoprire altri angoli d’anima in cui poter produrre originali connubi sensoriali e che si ripeterà, sempre nell’orto botanico, il 10 luglio con lo spettacolo di Saverio La Ruina “KR70M16 – naufrago senza nome”, il 17 luglio con “Radio Argo suite” da Oreste ad Eschilo, alla scoperta del mito e teatro greco ed il 20 luglio con la prima nazionale “Penelope – le donne di Nessuno” con Barbara De Rossi per arrivare al 2 agosto quando l’Orto botanico ospiterà alle 6 l’alba di mare con “Acqua madre”, una Prima , produzione originale  con la coreografia di Elisa Barrucchieri per Resextensa Dance Company.

Lovano e Faraò intanto il 3 luglio rappresenteranno un faro per questi “Approdi” anche di pubblico desideroso di viversi performance appaganti e nutrienti entrando in quella che viene definita la dimensione poetica della vita che ognuno di noi è chiamato a riconoscere ed a praticare.

Lovano è considerato uno dei maggiori tenor-sassofonisti della scena musicale mondiale, aggiudicandosi tra l’altro un Grammy Award, numerose menzioni sulla rivista Down Beat oltre che uno dei massimi innovatori dello strumento riuscendo a creare un ponte ideale tra il jazz mainstream e il free jazz.

Faraò è uno dei più apprezzati e celebrati pianisti e compositori jazz italiani a livello internazionale ha collaborato con i più grandi nomi del jazz mondiale e pubblicato album con storiche etichette discografiche ottenendo al consacrazione nel 1991, con il primo premio nella categoria “Nuovi Talenti” della rivista Musica Jazz.

  

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