MELICUCCO (RC) – Un episodio di una ferocia inaudita scuote la piana di Gioia Tauro. Una “baby gang” ha torturato e dato alle fiamme dei gattini, documentando l’agonia delle povere creature con i cellulari per trasformare la morte in uno spettacolo macabro da condividere.
Commenta Carlo Callegari (responsabile sud Italia PAI): <<Siamo davanti a un abisso morale che va ben oltre il maltrattamento animale. È la prova di un *analfabetismo emotivo* e di una pericolosità sociale che deve far tremare le istituzioni, sono candidato alle prossime elezioni comunali a Messina e non permetterò che tali episodi possano ripetersi >>.
Ribatte Marilene Bonavita (sezione Calabria): <<Chi brucia una vita per noia o per un “like” è un soggetto pericoloso per l’intera comunità>>.
Il Partito chiede con fermezza: tolleranza zero!
Che non si invochi la “ragazzata”. Il reato di uccisione di animali con crudeltà (Art. 544-bis C.P.) deve essere perseguito senza sconti.
Niente scuse sulla responsabilità genitoriale: che si indaghi sul contesto familiare di questi minori.
La violenza non ha età e non deve avere giustificazioni.
Il Presidente, avvocato Cristiano Ceriello, ha naturalmnte già provveduto a sporgere querela.
Melicucco e la Calabria non possono e non devono essere identificate con questa barbarie.


