di Salvatore Condito
Dopo anni di silenzio e di attesa, Montauro ritrova uno dei momenti più intensi e identitari della propria tradizione pasquale: il “Patibolo”.
Un ritorno che rappresenta non solo il recupero della memoria, ma anche il segno concreto di una comunità che vuole riappropriarsi delle proprie radici più profonde.
A promuovere il ripristino di questa antica usanza è stato il giovane sacerdote don Brunello Gallace Valente, che ha saputo restituire valore e significato a un momento caro alla tradizione locale. Non si tratta di un appuntamento liturgico, ma del recupero di una tradizione popolare che, nel tempo, ha accompagnato generazioni di montaurese nel cammino verso la Pasqua.
Il “Patibolo” affonda le sue radici negli Anni ’60, quando il Maestro Cuccarini compose questo canto capace di raccontare, con intensa partecipazione, la Passione di Cristo. Un patrimonio che oggi torna a vivere grazie a un attento lavoro di recupero, anche nella sua componente musicale curata dal Maestro Pantaleone Clericó.
Le meditazioni saranno affidate a Padre Aldo Mercurio, che guiderà i presenti in un percorso di riflessione e interiorità, capace di unire il racconto della Passione alla dimensione personale e comunitaria della fede.
L’appuntamento è fissato per la Domenica delle Palme, alle ore 18, nella Chiesa Matrice di San Pantaleone, dove la comunità sarà chiamata a vivere un momento di raccoglimento e condivisione.
Non un concerto, dunque, ma un’esperienza comunitaria autentica, fatta di preghiera, meditazione e partecipazione. Un’occasione per ritrovarsi e prepararsi insieme alla Settimana Santa, nel segno di una tradizione che torna a parlare al cuore della comunità di Montauro.


