di Danila Letizia
Otto personaggi in cerca di autrice e ci sono riusciti a trovarla.
Lei è Tea Mancuso, appassionata d’Arte e curatrice di tante iniziative, nel capoluogo, intenta a mostrare il fermento che esiste a Catanzaro nell’ambito delle arti figurative nonché conduttrice radiofonica del programma TeaArte per Radio Ciak.
Una mostra collettiva all’interno del Museo d’arte contemporanea con le opere di Maria Mancuso, Maria Teresa Sorbara, Anna Rita Aprile, Gino Mazzoleni, Giovanni Duro, Arcangelo Pugliese, Luigi Verrino e Rosaspina introdotta, nella giornata di presentazione, dal responsabile libri illustrati di Cairo editore, Carlo Motta giunto apposta in città per un fine ben preciso. Oltre al catalogo di Rosaspina, Carlo Motta ha presentato il Cam 61, cioè il catalogo di arte moderna che è presente a livello nazionale.
Rosaspina, da decenni, è noto per le sue abilità artistiche e le sue tele originali che hanno segnato l’inizio della “Fiber Art” (arte della fibra ), l’uso creativo di filati, reti e la tecnica del défilage, parola che la accosta come assonanza e principio ma non come contenuto al décollage del suo grande amico Mimmo Rotella ed insieme hanno creato anche nella galleria di Luigi Verrino.
Il vernissage è stato seguito, il giorno dopo, dalla presentazione del libro di Davide Costa “Beyond the binary” introdotto da Raffele Serra, docente di Chirurgia vascolare dell’Università Magna Graecia e da Pietro Marino, presidente di Confprofessioni Calabria e dell’associazione Vitambiente.



