di Salvatore Condito

L’ossigeno è fondamentale per la crescita di ogni essere umano o animale, senza di esso non si può vivere, rappresenta la vita, l’essenza stessa del creato.

Un processo curioso è quando l’ossigeno non si cambia, per esempio negli stagni, dove l’acqua diventa ‘putrida’, modifica il colore e provoca la proliferazione di moscerini che in casi gravi diventano fonte di “malaria” e di morte.

Applicando questo principio nelle trasformazioni sociali, assistiamo ad un fenomeno “particolare”.

I comportamenti umani tendono all’autoconservazione e ad una forma, come evidenziato in una legge universale: “Ciò che resiste persiste”.

Leggendo la storia delle comunità, possiamo intravedere una forma di linearità di stili, cerimonie e consuetudini che si legano ad una struttura consolidata di autotutelarsi per non scomparire.

Recitava il testo di una canzone: “la verità è che nessuno ti regala niente, devi stare attento a non uscire fuori dal giro”. In queste parole si sottolinea la forma geometrica del cerchio, figura perfetta in cui esiste un dentro e un fuori.

Il cerchio indubbiamente rappresenta una forma familistica di presenza forte in cui gli individui che lo compongono sono legati in maniera profonda a garantirsi e sopravvivere nel tempo. Viene in mente la storia dei dinosauri, grandi animali del periodo preistorico che dominavano la terra, ma poi a causa di crolli dell’ecosistema si estinsero per sempre.

Le società moderne, soprattutto dei paesi nordici, sono contraddistinte da una caratteristica: il senso di appartenenza al territorio, (amano e tutelano la loro storia e civiltà), ma principalmente l’etica, la morale e il pudore.

Leggevo di un Ministro che in Svezia si era dimesso perchè aveva pagato in ritardo la tassa sui rifiuti, oppure perchè il figlio era entrato gratis al cinema.

Analizzando questi comportamenti, sembra che viviamo in un’altra dimensione, nel senso che non esiste uno specchio dell’anima dove gli individui vengono “abbagliati” da uno scatto di coscienza, per cui tutto diventa consuetudine, abitudine di cadere in contraddizioni, dove ogni individuo quasi come una talpa si muove sottotraccia per continuare a costruire cunicoli di falsità e ipocrisia a danno dei suoi simili.

La storia insegna che il Nord ha conosciuto strumenti di democrazia e partecipazione democratica, dalle Repubbliche marinare ai Comuni, dove sempre veniva messo al centro l’uomo con i suoi bisogni che si inquadravano in quelli della Comunità.

Il Sud invece ha conosciuto profonde stratificazioni di regimi feudali: Baronati, Principi, Duchi e Marchesi che spesso con la loro ignoranza culturale e spesso contraddistinta da disturbi della personalità hanno creato delle vere e proprie sacche di disagio, sfruttamento e privazione di diritti.

Per chi vuole farsi una cultura, abbiamo profondi scrittori che descrivono drammi e storie che fanno rabbrividire la pelle: da Ignazio Silone al grande Corrado Alvaro troviamo ancora oggi resistenze di personaggi che attraverso il consolidamento della loro dinastia soffocano e impediscono un vero e profondo rinnovamento, un nuovo ossigeno, per cui tutto resta immobile, senza aria, portando la morte.

Assistiamo a cerimonie stile anni Trenta, in cui le prime file vengono sempre rappresentate da vecchie liturgie di personaggi dall’odore di naftalina che rispolverano i loro titoli per imporsi a tutti.

Oggi però, tira un vento nuovo, i giovani stanno prendendo le distanze, ‘storcendo’ il naso difronte a questi spettacoli felliniani dal celebre film “Amarcord”, per cui spesso assistiamo a scene di altri tempi.

La storia è maestra: tutto inizia e finisce come in un teatro dove va in scena una commedia, sta a noi capire quando è arrivato il momento di fare l’inchino e concludere l’ultimo spettacolo per uscire dai circuiti e dare spazio al nuovo.

Il silenzio spesso diventa l’unica arma per proteggersi e tutelarsi da questi spettacoli, per non essere complici di non essere stati ‘testimoni’ della verità.

Lo statista Aldo Moro affermava: “la verità è illuminante”.

leggi altro Redazione Telejonio
altro news

vedi anche

A Crotone la prima edizione del Trofeo “Nicola Perrone organizzato dalla KR Swim.

di Danila Letizia Crotone alla ribalta delle cronache nel week end appena trascorso perché…