di Danila Letizia

Una meta che rimane affascinante sempre come, del resto vuole l’epiteto che l’accompagna, Roma città eterna, sacra e profana nello stesso tempo, ispiratrice spirituale ancor più con Giubileo in corso ma anche d’Arte.

Massimo Bomba i cui disegni sono esposti in due palazzi storici romani, a palazzo Tittoni, situato vicino piazza di Spagna e a palazzo Colonna, vicino al Quirinale, amico di molti calabresi residenti nella capitale, invita ad annoverare in questi giorni di festività natalizie anche queste residenze storiche raccontandoci di una recente iniziativa.

Palazzo Tittoni nel cuore di Roma si è trasformato in un raffinato salotto della memoria per la presentazione del volume Carissime Nennella e Belluccia. La storia inedita della famiglia Guglielmi dal suo carteggio privato (1892-1944).

Le stanze, un tempo animate da donna Bice e dal ministro Tommaso Tittoni, hanno accolto il racconto dei loro legami con la famiglia Guglielmi.

Il duca Luigi Catemario Tittoni di Quadri, profondamente colpito dalla lettura del libro, ha deciso di condividere questa scoperta con amici e ospiti. L’autrice, Michela Nucciarelli, da anni operatrice dei Musei di Isola Maggiore sul lago Trasimeno, ha presentato il suo lavoro in forma scenica conquistando i presenti.

Il volume prende vita dal più ricco carteggio scampato alla dispersione dell’archivio privato dei Guglielmi e ricostruisce le vicende della nobile famiglia tra Ottocento e Novecento. Leggendo quelle lettere, l’autrice ha avuto la sensazione che i protagonisti le venissero incontro con forza, quasi chiedessero di essere riportati alla luce. Nasce così la prima monografia sulla famiglia civitavecchiese.

I giovani attori, Annalisa Braconi e Fabio Forcucci, hanno interpretato brani del volume e lettere originali del carteggio, dando voce a quel racconto familiare che il libro ricostruisce attraverso numerosissime citazioni epistolari.

Il volume racconta in particolare la storia di due donne: Elena Guglielmi e sua madre Isabella – per i corrispondenti Nennella e Belluccia – promuovono l’emancipazione delle mogli e delle figlie dei pescatori di Isola Maggiore fondando la scuola del pizzo d’Irlanda a Isola Maggiore.

Elena non solo valorizza l’arte del pizzo, ma ne cura anche la vendita e i proventi vengono depositati in banca, permettendo alle donne di costruire, filo dopo filo, la propria autonomia e il proprio futuro. Tra le stanze del Palazzo Tittoni, a un passo dalla dimora romana dei Guglielmi, rivivono le vicende di chi ha contribuito al benessere delle comunità locali. Le antiche carte continuano a parlare e altre storie attendono pazienti di essere scoperte.

Massimo Bomba i cui disegni sono diventati anche inviti del Galà delle Margherite, che annualmente si tiene a Roma ha lavorato per molto tempo dopo la sua tesi sul Settecento all’Accademia di Moda e Costume, con Clara Centinaro e successivamente con Giancarlo Ripa oltre a varie esperienze importanti nel mondo della Moda tra cui quella alla corte della regina Paola del Belgio.

 

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