di Danila Letizia

Una proposta coraggiosa e ben gradita quella di Francescantonio Pollice per “MusicAma Calabria” ideata ben 48 edizioni fa, che ha portato in scena, al Teatro Comunale, l’operetta “Cin Ci Là”.

La riscoperta di un genere di teatro musicale leggero che combina canto lirico, recitazione, danza e dialoghi in prosa con contenuti ironici quale è l’operetta ha fatto ritornare alla memoria dei più il periodo degli anni settanta del secolo scorso quando la televisione principale di quei tempi proponeva una serie di operette ben confezionate i cui attori di spicco sono stati Gianni Nazzaro, Paolo Poli, Angela Luce, Tony Renis, Gianrico Tedeschi, Mita Medici, Maurizio Micheli, Mario Pisu ed altri con titoli come “Al cavallino bianco” o “Il paese dei campanelli” i cui motivi musicali vengono ricordati e tramandati di padre in figlio per la gradevolezza delle melodie.

La Compagnia Corrado Abbati con il Balletto di Parma ha celebrato i cento anni di  “Cin Ci Là” , “questa operetta possiede una gioia di vivere contagiosa e fa anche parte della storia del teatro musicale italiano – ha dichiarato il direttore artistico – è un atto d’amore verso il nostro pubblico e verso un genere che merita di essere riscoperto in tutta la sua brillantezza. Vogliamo che questo centenario sia un’occasione per gli spettatori, anche quelli più giovani, di innamorarsi della sua musica e della sua trama ironica».

Antonella De Gasperi , mezzosoprano nella parte di Cin Ci Là, attrice francese arrivata a Macao che impartisce lezioni amorose e Mariska Bordoni, soprano, alias principessa cinese Myosotis si sono distinte per l’espressione entrambe delle loro doti vocali con punte performative degne anche di opera lirica. I dettagli dei costumi e scenici molto ben curati e presentati in modo dinamico hanno supportato la resa dei tempi comici efficaci e veloci a cui tutto il cast ha risposto bene.

Lo stesso Corrado Abbati ha fatto da regista anche di Fabrizio Macciantelli, Luca Mazzamurro, Federico Bonghi, Claudio Ferretti e Matteo Catalini chiamati a rappresentare il principe Ciclamino, il sovrano cinese, il consigliere di corte, l’attore amante di Cin Ci Là in una vorticosa narrazione coronata dal suono di un Carillon che deve sancire, nella storia, il concepimento di un erede al trono e quindi del matrimonio consumato.

Elemento fondamentale sono state le coreografie originali di Francesco Frola, danzatore e coreografo di grande fama, che ha saputo interpretare lo spirito esotico della partitura con linee moderne ma rispettose della tradizione del teatro musicale mescolando la grazia del balletto classico con suggestioni orientali e il ritmo incalzante delle danze di inizio Novecento, quali il fox-trot.

Foto e video di DonaCri

 

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