di Danila letizia

Il Mabos, Museo d’arte del bosco della Sila, nell’ambito della stagione artistica Sense 2025, omaggia il fotografo Mario Giacomelli, grande protagonista del ‘900 italiano, in occasione del centenario della sua nascita, con Mario Cresci e Massimo Mastrorillo.

Dal 29 settembre al 5 ottobre, si intrecceranno due generazioni Cresci e Mastrorillo. Il primo è un precursore della sperimentazione in Italia che attraversa il disegno, la fotografia e l’esperienza video e realizzerà l’installazione “Specchianti” che evoca, con un’altra materia, la natura fotochimica della pellicola fotografica che con gli alogenuri d’argento “assorbe” la realtà rispecchiandola in miniatura.

Il fotografo Massimo Mastrorillo curerà, invece, la direzione artistica della residenza contestuale “Da zero a Zero. Elogio alla lentezza”. Coinvolgerà 5 giovani fotografi (Andrea Agostini, Andrea Alessandrini, Debora De Canio, Mahtab Hoomanfar, Samuele Vincenti) che, selezionati tramite una call lanciata in collaborazione con la factory DOOR e la Door Academy da lui diretta a Roma, si confronteranno sul rapporto tra poesia e fotografia.

Elisa Longo che ricoprirà il duplice ruolo di padrona di casa, in quanto direttrice del Mabos e poeta in residenza.

«Con Mario Cresci ho l’onore di celebrare un capitolo importante della mia attività qui al Mabos e dell’impronta nonché della personalizzazione che ho sentito di dover dare a questo luogo magico attraverso la poesia che non è la mia professione – sono una storica dell’arte – ma la mia essenziale maniera di esistere» commenta Longo, fiera di lavorare al fianco di un artista che ha avuto il talento, la passione, il coraggio della visione e mostra sempre apprezzamento per il parco d’arte che impreziosisce la Sila catanzarese.

A ispirare le due residenze d’artista, fortemente connesse, non può che essere l’eredità di Mario Giacomelli racchiusa nelle immagini de “Il canto dei nuovi emigranti”, ispirate dall’omonimo componimento del poeta calabrese Franco Costabile, che rappresenta un elemento fondamentale del Mabos. Altrettanto importante è il contesto ambientale della Sila, in cui arte e natura si coniugano in un luogo straordinario che, oltre all’aria salubre, propaga la bellezza delle opere d’arte.

Anche quest’ultima tappa speciale della seconda edizione di Stanze di Vita Immaginaria sarà accompagnata dal tratto originale della matita di Giuseppe Talarico, direttore artistico di Colosso Studio, che con ironia e freschezza rappresenta modelli di iconicità della Calabria, e dalla narrazione fotografica di Isabella Marino.

 

 

 

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