di Salvatore Condito
MONTURO – Ci sono storie che non appartengono a singole persone, ma a un intero paese. Quella della Pro Loco di Montauro prima e de La Radice Sociale APS poi è una di queste: un cammino iniziato nel 2010 e che oggi, senza interruzioni, compie quindici anni.
Quindici anni di eventi, di incontri, di musica e di cultura. Quindici anni di piazze che si accendono di vita, di voci che si intrecciano, di emozioni condivise sotto lo stesso cielo. Sono anni che hanno visto crescere un sogno collettivo: custodire la memoria, alimentare la partecipazione, rendere la comunità più forte e unita.
La nascita de La Radice Sociale, il 20 agosto 2018, non fu un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. L’associazione raccolse l’eredità della Pro Loco con lo stesso spirito, ma con energie rinnovate e il desiderio di mettere nuove radici. Radici che, anno dopo anno, hanno dato frutti preziosi: amicizie, legami, progetti, speranze.
Questo anniversario è soprattutto un grazie: a chi ha creduto e continua a credere in questo cammino, a chi ha donato tempo, idee e sorrisi, a chi ha partecipato con entusiasmo rendendo vive le iniziative. Senza la forza della comunità, nessun percorso sarebbe possibile.
Il futuro, oggi più che mai, è un campo fertile: ci sono ancora semi da piantare, radici da affondare e frutti da raccogliere. Ci sarà sempre spazio per nuovi sogni, perché dove c’è partecipazione, c’è vita.
Quindici anni sono il segno che Montauro sa custodire ciò che ama e sa trasformarlo in qualcosa che resta. E questa è la più grande vittoria: essere insieme, ieri, oggi e domani.


