Il Presidente Occhiuto avrebbe dovuto alzare un muro, avrebbe dovuto guidare una mobilitazione, avrebbe dovuto chiamare intorno a sé tutta la politica Calabrese contro l’autonomia, se necessario DIMETTERSI e riproporsi su un tema tanto importante e sicuramente ‘coinvolgente’ ed avrebbe avuto un risultato al di sopra di ogni aspettativa sic!
Le ultime dichiarazioni del Ministro Calderoli sono a dir poco preoccupanti, l’autonomia differenziata nasconde trabocchetti che non c’entrano nulla con i LEP, ovvero i servizi da assicurare in forma gratuita, ma le professioni, soprattutto in ambito sanitario. Che fa Calderoli interviene per garantire a 4 Regioni che lo richiedono di poter autonomamente legiferare sulle professioni sanitarie e cioè sulle retribuzioni promuovendo di conseguenza differenze basate sulla sede di lavoro e cioè un medico che lavora in Piemonte o in Veneto potrà guadagnare di più di uno che lavora in Calabria poiché la sede in cui lavora è ubicata in una Regione economicamente ‘forte’.
Un macigno sulla contrattazione e sulle convenzioni nazionali favorendo di fatto quelle regionali che puntano ad una retribuzione fai da te. Il risultato, l’innesco di una gara all’acquisizione delle risorse umane con sullo sfondo un aumento pauroso della mobilità SUD NORD con inevitabili ripercussioni su cittadini che avranno differenti possibilità di assistenza.
Su questi temi noi continueremo a batterci, in ogni sede e in ogni modo.
Il diritto alla cura non può essere declinato in modi differenti se si vuole rispettare la Costituzione.
Antonio Talarico
Commissario provinciale Italia Viva


