Avremmo dovuto, stando alla nota stampa, aderire alle decisioni assunte dalla già conclamata cabina di regia formata dalle tre componenti politiche e cioè PD, 5 stelle ed Avs. Ed assurgere a quello di gregari. E poiché decine di amici mi domandano il motivo della nostra assenza, ho ritenuto opportuno motivarla.
Ricordo a me stesso che alle elezioni Europee la lista Stati Uniti D’Europa in Calabria ha ottenuto il 6,8 %, e noi dal quel dato vogliamo ripartire, come? Mettendo al centro della politica i contenuti, aprendo un confronto serio sui programmi, sulle idee e sulle priorità, dando voce ai valori riformisti, puntualizzando che in Calabria l’alternativa non è solo una stantia somma di partiti medi o piccoli, o il domandare in quanti siamo, il problema è quante persone riusciamo a far sentire partecipi, a dare risposte a problemi oggettivi.
Italia Viva porrà la questione dello sviluppo e della svolta politica inclusiva e delle migliori energie. Ci sono punti strategici come: il mercato del lavoro e nuove competenze, il nostro è fermo a 30 anni fa, politiche delle aree interne e marginali da approfondire sulla denatalità e spopolamento, un piano industriale moderno, una politica sull’economia del mare distrettualizzando la Calabria e proporre politiche di luoghi con identità specifiche.
Queste e tante altre idee ci appassionano, la Calabria va amata e curata dalle vecchie liturgie tra amici, le ragioni dello stare assieme o si ancorano al bene comune ed al rispetto della dignità altrui oppure diventa solo ed esclusivamente il difendere posizionamenti personali.
Antonio Talarico
Commissario Provinciale IV


