di Danila Letizia
Un intento preciso e ben riuscito quello di Chiara Giordano nel voler essere in contemporanea con tutto il territorio nazionale nel giorno del quinto anniversario della salita al cielo del maestro Ennio Morricone per rendergli omaggio.
Lei, Chiara, che ha festeggiato le nozze d’argento con Armonie d’arte bagnate alla fine dello spettacolo da bottiglie di spumante italiano, ha prestato finanche la sua voce per riempire di ricordi e citazioni del maestro indimenticato ed indimenticabile in alternanza ad una serie di riarrangiamenti delle sue creazioni musicali eseguite dall’ensemble vocale ed orchestrale del Coro lirico siciliano diretto da un poliedrico Francesco Costa.
Una modalità molto partecipata quella del siciliano Costa che prima di dare la buonanotte al pubblico ha interagito presentandosi ed estendendo l’invito a tutti al Festival dei Teatri di Pietra dal 18 luglio al 30 agosto in Sicilia di cui è direttore artistico mostrando una performance di sé non solo qualitativa dal punto di vista della competenza ma anche suggestiva facendosi bacchetta di direzione con tutto il corpo quasi da definirlo un maestro danzante.
“L’Arte come strumento salvifico” è il messaggio sentito di Chiara Giordano che ha chiamato sul palco anche Massimo Poggi, veterano sostenitore per divulgare il Bonus Arte che consente di contribuire al Festival in maniera fattiva scontandosi il 75 per cento dell’investimento ed ottenendo in cambio la possibilità di assistere a tutti gli spettacoli.
Una notte di Luce è stata, quella della luna a tre quarti, quella delle decine di candele artificiali accese per la scenografia, quella dei fari che enfatizzano l’imponenza della cattedrale rossa di Scolacium e quella dell’Arte che in ognuno di noi salva, come ha detto la direttrice artistica, dalla bruttezza e limitatezza diffuse nel mondo.
Foto di Rosa Critello



