Nell’ambito dei periodici appuntamenti culturali organizzati dalla “Libera Università della Terza Età” di Soverato, nella sala consiliare della cittadina jonica venerdì due maggio, ha avuto luogo un incontro dal titolo “Gasperina e dintorni, immagini e tradizioni della cultura locale”.

Dopo i ringraziamenti ai presenti da parte della presidente dell’università Sina Pugliese Montebello, è intervenuto il sindaco di Gasperina Gregorio Gallello che ha elogiato i ragazzi dell’Associazione culturale del borgo “Il Sotterraneo” per il lavoro costante di ricerca e conservazione di elementi della tradizione affinché la memoria del paese non vada perduta.

Ha ringraziato pure il cultore di storia locale Mario Voci, autore di un libro su Gasperina, che rappresenta un punto di riferimento per chi ha desiderio di approfondire tematiche sul patrimonio custodito nei nostri centri collinari.

In sala anche “Italia Nostra sezione di Soverato-Guardavalle” con la presidente Angela Maida che ha colto l’occasione per dar conto di una recente iniziativa dell’associazione con la collaborazione dei comuni di Palermiti e Gasperina. Infatti nei giorni passati è stata organizzata un’escursione sul Colle Paladino, altopiano che si colloca fra i territori dei due comuni, una passeggiata con l’obiettivo di identificare e classificare le orchidee selvatiche che ha coinvolto parecchi abitanti del luogo, alcuni con competenza nel riconoscimento delle erbe spontanee (Maria Rijllo), oltre gli esperti botanici (Pino Liberti del “Gruppo Ricerca Orchidee Spontanee Calabria” e l’apicoltore Nazareno Circosta).

L’intervento di Mario Voci poi si è incentrato sulla descrizione dei territori del comprensorio con un’analisi dei fatti storici avvenuti in quei posti e l’etimologia dei toponimi che ancora oggi sono in uso per indicare luoghi di Montepaone Gasperina e Montauro. Per esempio i mulini in località Molinella (la valle dei mulini ad acqua) sono rimasti in funzione fino alla metà del secolo scorso, per poi essere sostituiti dai mulini a fuoco e quindi da quelli a cilindri, anche se le strutture dei primi sono ancora lì a testimoniare i fatti. O la zona della “sugherata” dove boschetti di querce da sughero in località “Aurunci” davano lavoro a boscaioli montepaonesi che raccoglievano le cortecce e le spedivano nel nord d’Italia. E la fontana “Brisi” costruita nel 1694 sulla stradina che dal paese scende verso il mare, con decorazioni floreali in pietra granitica, usata come lavatoio dalle massaie dei secoli passati.

La parola poi è passata al presidente del sodalizio “Il Sotteraneo” Giovanni Lupica che, dopo averne descritto la finalità, cioè trasmettere alle generazioni future la memoria del vissuto dei loro antenati, ha parlato della creazione del sito dove è possibile consultare documenti relativi alla storia del paese e quasi cinquemila foto a corredo di descrizioni ed aneddoti, nonché i progetti in corso con approccio multidisciplinare. Infatti, l’associazione si è preso anche l’impegno di realizzare un campo di girasoli, che oggi viene visitato da comitive, felici di farsi fotografare in un mare di fiori gialli, mentre assaggiano delizie della gastronomia locale.

Fondamentale l’apporto dei cittadini che in alcuni casi, oltre al contributo in sostegno alle idee, hanno deciso di fare atto di donazione di locali del centro storico, consentendo così la creazione di un museo diffuso, in predicato di essere ulteriormente arricchito.

Alla fine della kermesse vi è stata la “vestizione” di una ragazza col costume tipico della tradizione gasperinese (pacchiana), ridestando il ricordo del macchinoso procedimento che le donne adoperavano per essere “à la page”.

Domenico Narda

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