Stalettì- “Vedere e percepire non è la stessa cosa”, mi ha risposto Alessandro, affermazione di un turista che in questi giorni mi ha chiesto di visitare il nostro centro capoluogo, interessato a comprare un’abitazione.

Un’affermazione che mi ha lasciato sbigottito, poi in una mattinata a passeggio con lui, mi sono reso conto di cosa intendeva trasmettermi.

Voleva fare un versamento e troviamo l’Ufficio Postale chiuso; io gli faccio notare che a seguito del progetto Polis, la struttura delle Poste è in fase di ristrutturazione e a giugno è prevista la consegna. Lui mi sottolinea che in altri paesi l’Ente Poste ha installato degli appositi Box per garantire i principali servizi, mentre allo stato attuale occorre recarsi all’Ufficio Postale di Gasperina. La cosa strana che abbiamo notato è che ad oggi non si intravedeva nessuna ditta o operai sul luogo oggetto di chiusura.

Proseguendo la nostra passeggiata, arriviamo all’altezza dell’ingresso principale dove troviamo un busto dedicato alla figura del Colonnello Achille Fazzari, ma non riusciamo a leggere (data l’usura del tempo sul colore dei caratteri) l’epigrafe dedicata a questo monumento, oltre ad una targa sul muro prospiciente, completamente illeggibile.

Guardiamo in basso e notiamo una grossa perdita di acqua pubblica: qualche residente di quella via ci fa notare che perde da diverse settimane.

Proseguiamo nella nostra passeggiata e sempre il nostro amico Alessandro ci chiede se il paese è servito dal servizio di Fibra veloce: gli comunichiamo che la società Fibercoop ha in appalto il potenziamento del servizio con la messa in opera del nuovo impianto con i relativi cavi. Purtroppo, notiamo che i lavori ad oggi sono fermi, mentre diverse vie o contrade della periferia ancora non sono servite dal servizio.

Un appalto che, secondo il Bando finanziato con fondi del PNRR, dovrebbe completare i lavori entro giugno, per cui si registra da parte della stessa società Fibercoop un notevole ritardo del cronoprogramma.

La passeggiata si conclude con una visita nelle frazioni di Copanello e Caminia: Alessandro rimane incantato, rapito da questa straordinaria bellezza dalle acque cristalline, dalla sabbia bianca, poi mi guarda con un sorriso e mi dice: “vi manca il senso di appartenenza a questo territorio, non lo percepite vostro”.

Io abbasso la testa, riflettendo sulle sue parole, su questa strana mattinata che mi ha fatto pensare sul concetto di vedere e percepire.

Ci salutiamo, lui tornerà in una città del Nord e alla fine gli chiedo se fosse ancora interessato a comprare casa: “forse quando andrò in pensione, solamente per vivere l’incanto del vostro mare e di questo paesaggio”.

Salvatore Condito

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