Come si vive il tempo di Natale in Polonia? Quali sono le differenze rispetto all’Italia? Grazie alla mia esperienza personale che sto vivendo, al periodo di Erasmus che sto passando a Cracovia, posso rispondere a questa domanda

Se il Natale in Italia è un momento speciale, in cui le famiglie si riuniscono, in Polonia lo è ancor di più. Questo anche e soprattutto per un fattore determinante: la fede cattolica. Nel nostro paese la tendenza recente è quella di guardare solo all’aspetto materiale – i regali, i negozi, il cibo – e spesso ci si dimentica della vera essenza della Santa Festa, cioè Dio. In Polonia, paese fortemente cattolico, la fede permette alle persone di riunirsi tutti insieme e di passare a tavola delle ore. Qualcosa che – almeno al Nord Italia – non capita. Un piccolo esempio, la cena della Vigilia polacca è composta da 12 piatti.

La prima importante differenza consiste nel “rito delle ostie”. La sera del 24 dicembre, le famiglie polacche si scambiano un particolare tipo di ostia – oplatek – per augurarsi l’un l’altro quello che ci si sente di dire. E lo si fa anche con gli animali, per i quali è diverso il colore dell’ostia (non bianco, ma rosso). Così, visto che le famiglie polacche sono normalmente numerose, si sta delle ore prima che ogni coppia di persone si sia scambiata gli auguri.

Un altro aspetto particolare è quello che riguarda il piatto centrale della sera prima di Natale – cioè la carpa. La carpa è un pesce importante per la tradizione polacca, con molte spine: per cui, quando ce le si ritrova in bocca, scherzando si dice che è la vendetta dell’animale per essere diventato un piatto.

Quanto a Babbo Natale? L’iter prevede che il 6 dicembre si ricevano i regali. Il 24 sera, poi, a seconda delle zone, passa “babbo natale” che si può chiamare in diversi modi a seconda delle usanze. Per esempio, nel sudovest del paese, vicino al confine con la Repubblica Ceca, in Silesia, si parla di “angelo”.

Infine, ci tengo a citare un rito che riguarda i più piccoli. I bambini – prima di aprire i regali – devono aspettare di vedere una stella. Questo aspetto richiama ovviamente la Stella Polare che guidò i Tre Magi alla capanna di Gesù.

LUCA TEALDI

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