È indagato anche l’ex sindaco di Nocera Terinese, Pasquale Motta, giornalista e direttore del network “LaC” – come riportato dall’Agi – nell’ambito del’inchiesta “Alibante” condotta dalla Dda di Catanzaro contro la cosca Bagalà attiva sul Tirreno catanzarese. Secondo quanto emerge dall’ordinanza di misura cautelare del Gip di Catanzaro, Motta è accusato di aver “assunto il ruolo di concorrente ‘esterno'” della cosca Bagalà, “in quanto, pur non potendosi ritenere inserito stabilmente nella struttura organizzativa del sodalizio, di fatto svolgeva in maniera preponderante la funzione di referente politico del boss Carmelo Bagalà, con cui – si legge nel provvedimento – aveva condiviso e programmato la predisposizione della lista ‘Unità popolare Nocerese’ sfruttando sia il bagaglio relazionale legato al fatto di essere stato ex sindaco di Nocera Terinese, sia il legame particolarmente forte con Ferlaino Luigi (a sua volta è sindaco di Nocera Terinese, ndr), leader politico sostanziale della lista civica ‘Unità popolare Nocerese’, nel corso della campagna elettorale per le elezioni amministrative di Nocera Terinese del 10 giugno 2018, lista – riporta ancora l’ordinanza del Gip – ideata e strutturata per l’infiltrazione, o meglio per preservare l’infiltrazione, del clan nell’amministrazione comunale”. Nei confronti del giornalista il Gip non ha comunque ritenuto sussistente l’esigenza di un provvedimento di custodia cautelare


