Un pacchetto di misure a sostegno dell’economia calabrese è stato presentato oggi dal presidente della Regione, Jole Santelli, nel corso di una conferenza stampa alla Cittadella regionale. Il pacchetto si chiama “Riparti Calabria” e contiene un budget di 150 milioni di euro suddivisi in due aree e a fondo perduto: 40 milioni per “Riapri Calabria”, destinato alle imprese in particolare alle microaziende che hanno fino a 8 dipendenti e sono state colpite direttamente dal lockdown e 80 milioni per “Lavora Calabria”. Altri trenta milioni saranno stanziati in un secondo momento. “Noi annunciamo misure già in atto e non facciamo annunci sulla carta. Dobbiamo ricominciare – ha affermato il presidente – perché la Calabria deve in sicurezza rimettersi in pista e iniziare a guardare al futuro, consapevoli delle difficoltà ma ora è il momento del fare”.

Il primo fondo da 40 milioni (di cui 20 “a fondo perduto”) è rivolto a micro-imprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi. Secondo quanto illustrato in conferenza stampa, potranno essere erogati 2mila euro per ciascuna impresa richiedente. Una misura che è cumulabile con le altre agevolazioni concesse dal governo nazionale. La domanda dovrà essere presentata su un’apposita piattaforma e poi le somme saranno liquidate sul conto corrente bancario. L’erogazione sarà gestita da Arcea. “Lavora Calabria” è un bonus nella forma di un contributo all’occupazione. L’ammontare sarà di 250-350 euro per ogni lavoratore. Il contributo durerà per un periodo di 5/6 mesi. “Su tre dipendenti uno lo paga la Regione”, ha detto la presidente Santelli. Il budget è di 80 milioni di euro equivale a 300 mila voucher occupazionali. L’erogazione sarà gestita da Fincalabra. I bandi partiranno a giorni, al massimo nella giornata di lunedì. La presidente era affiancata dal vicepresidente Nino Spirlì e dai due assessori regionali Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo.

“Sui tamponi in linea con altre regioni, problema vero sono i reagenti”

Sui tamponi “siamo assolutamente in linea con tutte le regioni. Processiamo circa 1.100-1.200 tamponi al giorno. Abbiamo fatto un lavoro sulle Rsa e ora sui rientri, abbiamo fatto talmente tanti tamponi che abbiamo chiesto aiuto alla Campania per processarli. Dico al ministro Boccia di informarsi meglio. Non c’è un problema tanto di tamponi ma un problema serio di reagenti”. Così Jole Santelli, presidente della Regione . “Per processare un tampone – ha spiegato Santelli – abbiamo cinque laboratori, le macchine impiegano quattro-cinque ore, in alcune parti si fanno doppi turni”.

Santelli: “Ordinanza ‘politica’? Non prediamo ordini”

“A parte i componenti della Giunta nessuno sapeva niente dell’ordinanza. Abbiamo molta stima e lealtà nei confronti dei nostri leader politici ma a noi gli ordini non li dà nessuno”. Lo ha detto Jole Santelli rispondendo ad una domanda dei giornalisti su possibili input politici da parte del centrodestra in merito all’ordinanza su bar e ristoranti. “Non mi interessano gli attacchi al Governo – ha aggiunto – faccio il presidente della Regione e lo faccio nell’interesse della Calabria e dei calabresi”. “Dispiace – ha detto Jole Santelli – che su questa misura chi doveva attaccarla ha pensato fosse una manovra politica. Ho aperto al servizio ai tavoli se all’aperto dopo che il Governo aveva aperto i ristoranti. I pericoli veri sono sulle cucine, quindi il punto delicato precauzionale vero è l’asporto”.

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