Qui “c’è un mare stupendo, ma non ci sono infrastrutture, non ci sono strade, non ci sono ferrovie, ci sono difficoltà negli aeroporti. Non ci sono stabilimenti balneari, non ci sono piani spiaggia, non c’è la manutenzione”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine dell’assegnazione di un bene confiscato alla ‘ndrangheta alla Parrocchia di Santa Maria di Loreto di Platì per svolgere attività di catechesi e di socializzazione, ha espresso l’intenzione di coinvolgere gli altri ministri per rafforzare il percorso dello sviluppo della Calabria attraverso la “lotta alla ‘ndrangheta, allo spaccio di droga, che è il primo business della ‘ndrangheta, e lotta per rilanciare il lavoro”.

Il leader leghista si è detto “orgoglioso” del lavoro delle forze dell’ordine, ma ha anche sottolineato che occorre creare nuovi posti di lavoro perché in Calabria “c’è fame di lavoro, perché la ‘ndrangheta cresce dove c’è disoccupazione”.

“Non fatemi commentare le inchieste della magistratura – ha aggiunto – comprese quelle in Calabria. Commento però, da osservatore, l’incapacità amministrativa che lascia indietro la Calabria rispetto a tante altre regioni d’Italia in termini di infrastrutture e di sanità. Siamo stati costretti a commissariare intere aziende sanitarie. Inoltre, non ci sono servizi ma incredibili liste d’attesa, ospedali chiusi e medici che mancano. Evidentemente – ha concluso – c’è una gestione fallimentare che, al di là di responsabilità penali che non sta a me giudicare perchè non conosco le carte e non le commento, mi inducono pensare che la Regione Calabria è amministrata male”.

A Catanzaro, dove Salvini ha fatto tappa ieri pomeriggio, sono apparsi striscioni di contestazione.

fonte:ilmeridio

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