In situazioni di catastrofe, la catena dei soccorsi segue un protocollo ben definito e l’attività formativa, nonché addestrativa, del personale deputato ad intervenire, costituisce la base di ogni volontario della Croce Rossa Italiana. Per questo motivo, in questi giorni, il Centro Mobilitazione Meridionale di Bari ha organizzato un’esercitazione congiunta tra il personale militare volontario e le Infermiere volontarie, sulla gestione delle vittime in caso di catastrofi.
Il Posto Medico Avanzato, installato in emergenza, è una struttura medicalizzata in cui si effettua il processo di suddivisione dei pazienti in classe di gravità in base alle lesioni riportate e alle priorità di trattamento e/o evacuazione.
Questo è anche il luogo in cui somministrare trattamenti di stabilizzazione delle vittime e coordinare l’evacuazione verso gli ospedali idonei disponibili.
Il compito dei soccorritori è dunque quello di svolgere l’accettazione e registrazione dei feriti, il triage, stabilizzare le vittime e definire le priorità di evacuazione.
Al fine di preparare al meglio gli operatori alla prontezza operativa del PMA e dei materiali in dotazione, l’attività addestrativa si sta svolgendo presso il Comando del Centro di Mobilitazione Meridionale sotto il diretto controllo del Comandante, ad eccezione della fase pratica, che si sta svolgendo in questi giorni presso l’Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Bari“Palese”, dove un team selezionato di docenti e addestratori formato da Ufficiali medici e commissari di elevata professionalità ha svolto gli argomenti in programma.
Gestire situazioni di emergenza in caso di catastrofi e garantire la migliore qualità possibile di trattamento alle vittime, nonché guadagnare tempo prezioso, durante il quale può essere mobilitato un maggior numero di ambulanze e personale, è l’obiettivo di tale attività. Il fine è quello di prepararsi ad accogliere un numero improvviso ed elevato di vittime provocate da un evento straordinario. L’attività ha avuto luogo anche lo scorso anno, riscuotendo grande successo e fornendo ai partecipanti gli strumenti utili nella gestione di un gran numero di persone coinvolte. Durante l’esercitazione sono state impiegate 40 unità militari e 12 Infermiere volontarie provenienti dalle Regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Molise. Diversi i mezzi utilizzati, come l’autocarro APS, ambulanze VM 90, un Amarok, un automezzo tecnico VM 90 e 3 esoscheletri da combattimento, utilizzati al fine di ridurre la fatica fisica nel trasporto dei feriti durante le operazioni.


