«Fa riflettere l’interim al vertice dell’Asp di Cosenza dato a un commissario già impegnato a dirigere un’altra azienda del Servizio sanitario della Calabria. La giunta
Oliverio non sembra disposta a cooperare con il governo nazionale». Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Francesco Sapia e Dalila Nesci, della commissione
Sanità, che aggiungono: «Da fonti interne alla Regione abbiamo appreso che i commissari governativi, Saverio Cotticelli e Thomas Schael, avevano presentato al
governatore Mario Oliverio una terna di professionisti dall’ottimo curriculum e provenienti da ambienti non politicizzati, peraltro esterni alla Calabria. Ci chiediamo
come mai Oliverio non abbia preso in considerazione alcuna proposta dei commissari del governo, con la speranza che ci rifletta bene e nell’interesse dei
calabresi». «Il nuovo capo – proseguono i parlamentari 5stelle – dell’Asp di Cosenza sarà sacrificato, costretto alla bilocazione pur non essendo padre Pio.
Come farà a gestire due aziende lo spiegherà Oliverio, ormai abituato a governare in teleconferenza». «In poco più di un mese – riassumono i parlamentari 5stelle –
Oliverio ha ceduto a varie pressioni rispetto alla nomina di Mauro. Nello stesso tempo il governatore ha dovuto ingoiare le dimissioni del manager e ora pare
immobile rispetto a un cambiamento, per la direzione dell’Asp cosentina, che lo farebbe uscire dall’angolo». «Sappiamo che a Cosenza – concludono Sapia e
Nesci – ci sono patti e accordi di peso, cui noi non daremmo mai seguito. La verità è che ora il governatore potrebbe, se solo lo volesse, affrancarsi da quanti lo
tengono sotto scacco».


