Stalettì – In questi giorni è stata emessa dal Comune un ordinanza di sgombero ad un
residence di Caminia, il proprietario come recita l’ordinanza avrà trenta giorni di
tempo per farlo.
L’amministrazione comunale con l’ordinanza num. 14 del 18 luglio scorso,
pubblicata ieri, all’albo pretorio, ha dato seguito ad una sentenza esecutiva della
Corte d’Appello di Catanzaro emettendo quindi il provvedimento come atto dovuto.
Uno dei tanti esempi di abusivismo, lo dice in sintesi la stessa sentenza richiamata in
ordinanza, perpetrati su terreni demaniali che hanno devastato da oltre 50 anni la
costa. Secondo quanto si legge nell’atto
“si deve rilasciare l’appezzamento di
terreno ricompreso nella più ampia zona sito in località Panaja Caminia, del
Comune di Stalettì, a valle del tracciato ferroviario della linea Taranto – Reggio
Calabria, compresa tra le due gallerie Grillone e Stalettì alle progressive
chilometriche 304+105,97 e 305+016,94 riportato in CT comune di Stalettì foglio
di mappa 14 al num. 17 in testa al Demanio pubblico dello Stato ramo mercantile”.
I proprietari del residence avranno 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Tar e
per far valere le proprie ragioni. Al momento, si legge nell’ordinanza
“è necessario
tutelare gli interessi demaniali marittimi”
.
Indubbiamente questa ordinanza apre uno scenario delicato in quanto in questi anni il
proprietario del residence a continuato a lavorare garantendo un ecnomia personale
ma anche diversi posti di lavoro, per cui cercheranno di far rispettare le loro
aspettative in maniera legittima.
La normativa in questi casi prevederebbe per i comuni la possibilità di confiscare il
bene e ridarlo in concessione a chi ha costruito stabilendo il canone da pagare,
arretrati compresi.
Salvatore Condito
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