Sgominato un gruppo di ladri che nel gennaio scorso aveva rapinato e aggredito un anziano signore. Dalle prime luci dell’alba, quindi, i Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno effettuato diverse perquisizioni presso le palazzine popolari di località San Pietro Lametino. Contestualmente sono state eseguite sei ordinanze di custodia cautelare personale nei confronti di altrettanti soggetti.

I fatti risalgono alla serata del 26 gennaio, quando, a Sant’Eufemia, un anziano signore nel pieno della notte, ha sentito dei rumori provenire dalla sua cucina. Non fa in tempo a capire cosa stesse succedendo che vede aggirarsi alcuni individui nel suo appartamento. È buio, sono incappucciati ed uno di loro brandeggia un coltello. Non appena si accorgono dell’anziano gli si scagliano addosso scaraventandolo per terra, facendogli sbattere il volto sul pavimento dicendogli: “Dammi i soldi o ti ammazzo”. A questo punto la vittima non oppone resistenza e consegna ai malfattori quei pochi soldi frutto della pensione e il bancomat con relativo codice pin. Poi, velocemente come si erano intrufolati, si sono dileguati.

Già da quella notte i carabinieri di Lamezia Terme si sono messi immediatamente alla ricerca di ogni utile indizio per poter identificare i malviventi. Decine e decine di filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino analizzate che hanno consentito di ricostruire dettagliatamente il percorso dei malfattori subito dopo la rapina. Si trattava di un gruppo numeroso. Sette, infatti, i soggetti identificati che, a bordo di due autovetture, dopo un primo sopralluogo delle vie di accesso all’abitazione da colpire, si dividevano in due gruppi.

Alcuni rimangono fuori a fare da palo mentre due di loro fanno ingresso nell’appartamento. Perpetrata la rapina, poi, si sono scambiati a bordo dei veicoli e sono fuggiti dalla scena del crimine. Tre di loro, però, raggiungono il centro di Nicastro e, con il bancomat sottratto all’anziano signore, effettuano diversi prelievi di contanti presso uno sportello ATM. Poi si fermano al primo distributore di benzina e fanno rifornimento all’autovettura utilizzata per il colpo. Il lavoro certosino svolto dai militari ha permesso quindi, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, di cristallizzare elementi probatori tali da portare il locale Tribunale all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare personale.

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