Una storia drammatica ,un gesto dimostrativo estremo,una sorta di extrema ratio scaturito da un legame
finito da poco tempo,un uomo S.G di 57 anni di nazionalità rumena residente in città e muratore di
professione,alle prime luci dell’alba ha preso la sua Fiat 500 e si è recato in località Panoramica all’incrocio
di via Corrado Alvaro,parcheggiata l’autovettura davanti al cancello di una elegante villa,dove lavorava la sua
ex moglie,ha cosparso l’abitacolo e ha aperto il gas da una bombola che aveva con se. Pochi attimi e l’uomo
moriva in modo atroce,restando completamente carbonizzato e con l’autovettura ridotta ad una cumulo di
lamiere fumanti,la bombola non è esplosa,altrimenti avrebbe procurato danni a persone o cose
nell’immediate vicinanze. Sul posto allertati da quello che sembrava inizialmente un incendio di una
autovettura si recavano i vigili del fuoco di località Caldarello di Soverato con il capo squadra Francesco
Agresta,ma all’interno il corpo carbonizzato di un uomo,intervenivano i carabinieri della compagnia con il
capitano Edoardo De Siena,il nucleo radiomobile con il tenente Fabrizio Bizzarro e il nucleo della scientifica
dei carabinieri per i primi esami di rito. Sul posto arrivava il medico legale Maria Chiarelli dell’università
Magna Graecia e il sostituto di turno Stefania Cardarelli,espletate le indagini di rito si autorizzava la
rimozione del corpo,a cura della ditta di onoranze funebri Piero Ferruccio . I crabinieri si recavano
successivamente presso l’abitazione della vittima,sul tavolo della cucina un biglietto con cui aveva scritto le
sue ultime decisioni,decidendo di togliersi la vita,una matrimonio finito da pochi mesi con una dolorosa
separazione,a cui l’uomo non si era rassegnato,sino a ieri quando ha deciso di compiere questo grave gesto
davanti al luogo dove lavorava la sua ex moglie. Questo grave fatto ha sconvolto la città di Soverato,un gesto
estremo da chi non riusciva a rassegnarsi a questa situazione.




