Staletti- Una comunità in festa nel segno della fede, che si riunisce intorno al suo patrono san
Gregorio taumaturgo, in una serata primaverile.
L’occasione è stata il ritorno della statua del santo, dopo un attento restauro eseguito dal critico
Giuseppe Giglio, che ha eseguito un delicato intervento per ripristinare agli antichi splendori sia la
statua che raccoglie anche le reliquie che il mantello e la mitra segno dei paramenti sacri della
carica di vescovo di neocesare attuale Turchia.
Una processione con banda musicale ha accolto la statua all’ingresso del paese, con la benedizione
del padre provinciale dei frati minori ,padre fabio Occhiuto, del parroco don Roberto Corapi, oltre
che dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Concetta Stanizzi.
Una serata comunque che ha inaugurato anche la ‘tredicina’ per il miracolo che il santo operò nella
comunità,à dopo una lunga siccità, in quell’occasione fù portata in processione la statua nelle
campagne con invocazioni di preghiera dei fedeli, dopo pochi attimi arrivo la tanta sospirata
pioggia.
Da quel momento per ricordare onorare tale miracolo, ogni anno viene ricordato questo miracolo
che coincide con la giornata del tredici maggio, una serata comunque che ha registrato la
celebrazione della santa messa officiata da padre Fabio e don Roberto, nel segno della comunione,
poi dopo la funzione liturgica nella saletta , il restauratore e critico Giuseppe Giglio, ha illustrato le
varie fasi del restauro della statua e mantello, che ha portato agli antichi splendori la statua del
patrono San Gregorio Taumaturgo.
Salvatore Condito
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