
E’ Marco Gallo il killer ritenuto responsabile dell’omicidio dell’avvocato penalista lametino Francesco Pagliuso, freddato la sera del 9 agosto 2016 nel cortile di casa, in via Marconi a Lamezia Terme. Gallo, 32enne lametino, era già in carcere perchè accusato di due omicidi: quello del dipendente delle Ferrovie dello Stato Gregorio Mezzatesta, avvenuto a Catanzaro in via Milano la mattina del 24 giugno mentre il 53enne andava a lavorare, e del fruttivendolo Francesco Berlingineri, ucciso il 19 gennaio 2017 davanti al suo negozio in via Fiume a Sambiase. Per lo stesso omicidio era stata ritenuta coinvolta anche la moglie di Gallo, Federica Guerrise, 30 anni, corresponsabile dell’omicidio in qualità di “specchietto”.
Il ferroviere Gregorio Mezzatesta invece, era fratello di Domenico, lo stesso che, insieme al figlio Giovanni, era stato difeso dall’avvocato Pagliuso nel processo per il duplice omicidio di Francesco Iannazzo e Giovanni Vescio, lametini di 29 e 36 anni, avvenuto nel 2013 in un bar di Decollatura. Questa era stata considerata l’ultima vittoria giudiziaria del penalista lametino.
I particolari sulla svolta delle indagini, sono stati resi noti in una conferenza stampa presso la Procura di Catanzaro. Le indagini che hanno portato all’identificazione dell’assassinio dell’avvocato Pagliuso sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Catanzaro, guidati dal tenente colonnello Alceo Greco, e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.


