
Il ritrovamento risale a giovedì mattina, ma fino a venerdì pomeriggio sono stati effettuati diversi esami tecnici per escludere il pericolo di radioattività. Pericolo scongiurato, ma di certo il rinvenimento è preoccupante, tanto più perché avvenuto in una zona in cui ci sono molti terreni coltivati. I carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria-Nucleo Ambiente della Procura di Vibo Valentia hanno sequestrato 25 fusti contenenti rifiuti speciali abbandonati in un terreno nelle campagne di Fago Savini, nel territorio di Sorianello. I militari sono stati coadiuvati dal nucleo NBCR dei vigili del fuoco di Vibo e, grazie alle analisi condotte dall’Arpacal, hanno potuto escludere che ci fosse un rischio di contaminazione radioattiva. Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri della stazione di Soriano e quelli del Nucleo radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno.
Nei fusti, che probabilmente si trovavano lì da diverso tempo e che sono stati resi visibili dagli incendi di quest’estate, ci sarebbe apparentemente materiale plastico solidificato, quindi non è affatto escluso che il contenuto dei bidoni abbia contaminato l’ambiente circostante. A rivelarlo saranno le successive indagini coordinate dalla Procura di Vibo guidata da Bruno Giordano, intanto un’area di 100 metri quadrati è stata recintata e isolata dai militari intervenuti che, ora, sempre di concerto con l’Arpacal e con gli enti preposti, continueranno i rilievi tecnici per stabilire se, ed eventualmente in che misura, ci sia stata contaminazione dell’ambiente circostante.


