“Il suo sorriso, la sua intelligenza,la disponibilità ad aiutare i suoi compagni in
classe e fuori, i suoi progetti per aiutare la famiglia”. Questi i ricordi dei suoi
insegnanti di lettere e storia e geografia della scuola media di Badolato, oggi
in pensione, dopo aver appreso la tragica notizia della morte di Luigi Nocco,
53 anni, poliziotto modello, che in pochi minuti ha distrutto la vita della moglie
e la sua . I suoi parenti, la comunità di Badolato, i tanti amici, increduli, hanno
appreso la notizia dalla stampa. La sua, una famiglia modello, papà e
mamma emigrati in Svizzera per motivi di lavoro,dopo tanti sacrifici in terra
elvetica per dare un avvenire migliore ai tre figli,sono ritornati a Badolato e
con i risparmi hanno comprato casa. Hanno fatto studiare i figli, convinti che
lo studio, il diploma o la laurea, avrebbero ripagato i loro sacrifici di semplici
operai. Terminati gli studi al Liceo scientifico di Soverato, Luigi vince il
concorso in polizia e si trasferisce in Veneto. Ligio al dovere, stimato dai suoi
colleghi, impegnato anche nel sindacato,Luigi viene promosso ispettore di
polizia ed assegnato all’ufficio immigrazione alla Questura di Venezia. I
familiari, per stare vicino a Luigi ancora giovanissimo, vendono la casa di
Badolato e si trasferiscono in Veneto. Luigi conosce la moglie, Sabrina, una
bellissima ragazza, ad una festa di carnevale, il colpo di fulmine, il matrimonio
e la nascita di due figli, oggi un ragazzo di 12 anni e una ragazzina di 15,
che, per loro fortuna, al momento della tragedia erano in vacanza con i nonni
materni al mare. Luigi con il suo camper,con moglie e figli, ritornava spesso
nella sua Badolato, felicissimo di incontrare i parenti e i tanti amici d’infanzia.
Dalle notizie riportate dalla stampa, la tragedia si è consumata nella loro
villetta, modesta ma decorosa, nella cittadina di Dogaletto di Mira, nel
Veneziano. La moglie, Sabrina Panzanato 52 anni, infermiera nel reparto di
neurologia presso l’ospedale Angelo di Mestre, da tempo, per i continui
dissapori con il marito, aveva espresso la volontà di separarsi, anche se
continuavano a vivere sotto lo stesso tetto. Ipotesi, questa, non condivisa dal
marito, preoccupato di perdere i due figli ai quali era legatissimo. Nei giorni
scorsi, dopo un litigio furibondo, la tragedia: la moglie, forse colpita da una
coltellata , scappa chiedendo aiuto ai vicini di casa, per raggiungere la
macchina parcheggiata fuori dalla villetta e allontanarsi, ma lui la raggiunge e
con con la pistola d’ordinanza le spara un colpo alla nuca. Quando la vede a
terra senza più vita,Luigi rivolge l’arma contro di sè e si spara alla tempia.
Increduli i vicini di casa, che hanno dichiarato che alcuni giorni prima della
tragedia marito e moglie erano stati visti a cena. Sbigottiti i suoi colleghi.”
Perdiamo un collega sempre ligio al dovere. Una tragedia che forse si poteva
evitare? Le indagini delle forze dell’ordine dovranno chiarire i motivi veri di
questo dramma familiare che ha scosso anche la cittadina di Badolato.
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