A A pochi giorni dalla sentenza con cui la Corte di Cassazione ha confermato in pieno l’impianto accusatorio dell’inchiesta Metropolis, è scattato l’arresto per Bruno Verdiglione, imprenditore 61enne condannato a 4 anni come imprenditore dei clan Aquino-Coluccio e Morabito. Pochi giorni fa, con una sentenza lapidaria, la Suprema Corte aveva rigettato il suo ricorso, al pari di quello presentato da Antonio Cuppari (11 anni e 9 mesi), condannandoli anche al pagamento delle spese processuali sostenute dalle parti civili e dichiarato inammissibile quello presentato da Rocco Morabito, Manuel Domingo Bernal Diaz, Antonio Iriti e Fausto Ottavio Strangio, puniti anche con un ammenda da 2mila euro ciascuno. Per il resto, gli ermellini hanno solo annullato senza rinvio la condanna rimediata da Rosa Maria Sculli «perché il fatto non costituisce reato», mentre hanno disposto un nuovo processo, ma solo limitatamente all’aggravante mafiosa, nei confronti di Domenico Vitale, e solo per quel che riguarda il risarcimento alle parti civili per Francesco Arcadi, Domenico Vallone e Rocco Aquino.
Per il resto, passa integro il vaglio della Cassazione l’impianto accusatorio dell’inchiesta che ha svelato l’esistenza di una joint venture criminale tra i clan Aquino-Coluccio e Morabito che sulla speculazione edilizia ha costruito la propria fortuna. Al centro dell’impianto accusatorio dell’inchiesta – avviata dal pm Maria Luisa Miranda, proseguita dal collega Paolo Sirleo, entrambi coordinati dall’allora procuratore aggiunto Nicola Gratteri, e in dibattimento sostenuta dai sostituti procuratori Antonella Crisafulli e Simona Ferraiuolo – la “BellaCalabria”, società di testa della holding che da Siderno a Catanzaro ha messo in piedi 17 villaggi turistici e 1343 unità immobiliari con cui è stata cementificata lo costa jonica. A mettere gli inquirenti sulle tracce del business milionario che le famiglie Aquino e Morabito avevano messo in piedi, è stato un controllo occasionale su un’auto proveniente dall’Albania effettuato da due finanzieri di Bari.


