Emozioni in parole e musica per non dimenticare. La Shoah è stata il più sanguinoso ed efferato progetto di sterminio razziale della storia contemporanea, una “vergogna per l’umanità”, come ha detto Papa Francesco. Quindi, ricordo quanto è accaduto nei campi di sterminio nazisti oltre un dovere nei confronti delle vittime e dei loro famigliari diventa essenziale per formare le nuove generazioni alla cultura del rispetto, della tolleranza e della non violenza. Con l’intento l’Amministrazione comunale di Borgia, guidata dal sindaco Elisabetta Sacco, ha organizzato in occasione della Giornata della Memoria, domenica 27 gennaio, la manifestazione pubblica “Per non dimenticare” che si è svolta nella suggestiva cornice della Chiesa del Santissimo Rosario

“Erriamo quando è vero che la Shoah ha investito da solo il destino di un popolo perché ha riguardato anche chi non appartiene al popolo ebraico”, scrive il giurista Vincenzo Musacchio, per questo è fondamentale ricordare e riflettere attraverso linguaggi diretti ed emotivi come quello dell ‘ ‘arte che si affida alle note e alle parole.

La musica resta uno dei linguaggi più diretti. Virginia Amato (presenti anche i delegati alle Cultura Giovanni Nobile e alle Politiche sociali, Irene Cristofaro).

Dopo la straordinaria Lucia Perricelli, il compito di parlare è stato affidato al concerto di musica tradizionale ebraica a cura di Klerò Quintet, con Gaetano Bongarzone (clarinetto), Giuseppe Gualtieri (fisarmonica), Alessandro Sansalone (pianoforte), Attilio Gualtieri (chitarra ) e Salvatore Fiorentino (violoncello). Cinque strumenti d’eccezione che cercano diversi tra loro, attraverso i propri strumenti, creando l’alchimia suggestiva per trasportare il pubblico in un viaggio attraverso la musica ebraica per  eccellenza  “Il Klezmer” con brani editi dal gruppo Kol Simcha e trascritti per questo ensamble dal Maestro Alessandro Sansalone arrangiatore e pianista del gruppo.Il gruppo si è esibito in diverse regioni d’Italia e anche all’estero riscuotendo successo e consensi da parte del pubblico, che lo ha apprezzato anche un Borgia.

Gli studenti dell’Istituto comprensivo “Sabatini” hanno presentato un video (realizzato dagli studenti della III A). Ragazzi stati della stagione III di Bimba che è diventata una poesia attualissima e che in origine era un sermone del pastore Martin Niemölle. Gli studenti delle seconde classi hanno affrontato la tematica “I bambini vittime della Shoah” con la poesia “C’è un paio di scarpette rosse” e la lettura di alcune parti del diario di Anna Frank, loro esperienza al campo di internamento “Ferramonti” di Tarsia, che però è stata rinviata al prossimo febbraio a causa del maltempo. Ma sono magistralmente raccontato e trasmesso quello che hanno imparato sul campo, e quali sensazioni questo studio ha loro generato nel profondo.Ai ragazzi del Servizio Civile nazionale il compito di leggere la poesia di Primo Levi, “Se questo è un uomo”. Nel ringraziare i musicisti, gli studenti dell’Istituto “Sabatini” diretto dalla professoressa Maria Luisa Lagani, i ragazzi del Servizio civile, il sindaco Sacco ha voluto sottolineare che le istituzioni hanno il dovere di studiare la memoria, e non solo il 27 gennaio, dal 1938 fino alla fine della Seconda Guerra mondiale accada di nuovo. Una memoria labile – ha detto ancora – i di questi tempi. Voglio ricordare il presidente della Repubblica: ‘Ma quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze,

 

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