I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Dda di Catanzaro, con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito 24 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 12 agli arresti domiciliari) e un sequestro di beni per 10 milioni di euro.
Coinvolti diversi soggetti appartenenti alla ’Ndrangheta, politici e amministratori pubblici.
I particolari dell’operazione, denominata ‘Quinta bolgia’, sono stati illustrati in conferenza stampa dal procuratore Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, dal comandante provinciale di Catanzaro della Guardia di Finanza Davide Rametta e dal comandante dello Scico di Roma, Alessandro Barbera.
Tra i 24 arrestati c’è il lametino Giuseppe Galati, più volte parlamentare e componente di tre compagini di governo delle passate legislature.
E’ finito ai domiciliari con l’accusa di abuso d’ufficio con l’aggravante della finalità mafiosa.
Galati, avvocato 57enne, è stato deputato per oltre vent’anni, tra il 1996 e il 2017: eletto con Forza Italia, è passato poi al Gruppo Misto e infine a Noi con l’Italia-Scelta Civica.
E’ stato per tre volte sottosegretario nei governi Berlusconi.
Coinvolto nell’operazione anche a un altro esponente storico della politica lametina, Luigi Muraca, 50 anni, ex consigliere comunale di Forza Italia, anche lui ora ai domiciliari.
Secondo gli inquirenti Galatie Muraca erano “l’anello di congiunzione” tra la dirigenza dell’ASP di Catanzaro coinvolta nell’inchiesta e il gruppo “Putrino”, legato secondo l’accusa alla cosca “Iannazzo-Cannizzaro-Daponte”.
Proprio il gruppo Putrino nel 2009 si era aggiudicato la gara di appalto relativa alla gestione del servizio sostitutivo delle ambulanze del “118” bandita dall’ASP.
E infatti l’ex direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro Giuseppe Perri figura tra gli arrestati nell’operazione condotta stamani dalla Guardia di finanza di Catanzaro insieme allo Scico di Roma.
Insieme a lui sono stati arrestati Giuseppe Pugliese, già direttore amministrativo sino all’ottobre 2017, e Eliseo Ciccone, già responsabile del Suem 118 ed ora destinato ad altro incarico.
I tre sono accusati di plurimi episodi di abuso d’ufficio. In particolare, secondo l’accusa, Perri – già commissario straordinario e poi direttore generale sino all’agosto 2018 – e gli altri due funzionari dell’Asp avrebbero favorito un gruppo imprenditoriale ‘ndranghetistico nella fornitura del servizio sostitutivo delle ambulanze del 118.
Il gruppo, in particolare, dal 2010 e sino al 2017, ha continuato a operare in assenza di una gara formale, a seguito di plurime, reiterate oltre che illegittime proroghe, in alcuni casi addirittura tacite, ottenute grazie ai rapporti privilegiati intrattenuti con i dirigenti Asp.
L’inchiesta nasce da due diverse indagini strettamente collegate. Il primo filone d’indagine condotto dal Gico riguarda la disarticolazione di due sottogruppi di ‘ndrangheta che agivano in stretta connessione con i gruppi imprendoriali Putrino e Rocca, che in base alle ricostruzioni degli inquirenti in conferenza stampa “avevano il controllo di una parte dell’ospedale di Lamezia Terme, anche attraverso modalità intimidatorie, vessavano i parenti dei deceduti all’interno dell’ospedale per accaparrarsi il servizio di onoranze funebri. Con il presunto sostegno di due necrofori dell’ospedale di Lamezia Terme”. Nel momento in cui il “gruppo Putrino ha subito un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Catanzaro, è subentrato l’altro gruppo Rocca”. Le indagini hanno beneficiato, affermano “di riscontri di numerosi e affidabili collaboratori di giustizia”.
Nell’operazione della guardia di finanza risultano indagati anche Luigi Muraca 68 anni, e Gerardo Mancuso, che è stato sottoposto a perquisizione ed è solo indagato,
Custodia cautelare in carcere
Pietro Putrino, 73 anni di Lamezia Terme
Diego Putrino, 36 anni di Lamezia Terme
Diego Putrino, 51 anni di Lamezia Terme
Vincenzo Torcasino detto Enzino, 38 anni di Lamezia Terme
Silvio Rocca, 61 anni di Lamezia Terme
Pietro Rocca, 63 anni di Lamezia Terme
Ugo Bernardo Rocca, 33 anni di Lamezia Terme
Pietro Ferrise, 59 anni di Lamezia Terme
Alfredo Gagliardi, 40 anni di Lamezia Terme
Tommaso Antonio Strangis, 53 anni di Lamezia Terme
Franco Antonio Di Spena detto Tony, 45 anni di Lamezia Terme
Pasquale Reillo, 52 anni di Lamezia Terme
Arresti domiciliari:
Roberto Frank Gemelli, 54 anni Lamezia Terme
Sebastiano Felice Corrado Mauceri, 56 anni di Lamezia Terme
Giuseppe Galati, 57 anni di Lamezia Terme
Luigi Muraca, 50 anni di Lamezia Terme
Giuseppe Pugliese, 50 anni di Crotone
Giuseppe Perri, 65 anni di Falerna
Eliseo Ciccone, 65 anni Catanzaro
Arresti domiciliari B. secondo filone:
Tommaso Antonio Strangis, 53 anni di Lamezia
Italo Colombo, 48 anni di Catanzaro
Eliseo Ciccone, 65 anni Catanzaro
Giuseppe Luca Pagnotta, 45 anni Montepaone
Francesco Serapide, 45 anni di Catanzaro


