di Danila Letizia
L’emozione si fa voce ed il profondo affetto che lega Ruggero Pegna alla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, è diventata un’opera teatrale dal titolo “Fortunata di Dio” scritta proprio da lui insieme ad Andrea Ortis, regista anche di “La Divina Commedia Opera Musical” e “Van Gogh Cafè” e che sarà il narratore.
Nella conferenza stampa di questa mattina al Teatro Rendano di Cosenza dove sabato alle 21 e domenica alle 17 si svolgerà la prima tappa della rappresentazione, era presente il cast al completo cioè Annalisa Insardà che interpreterà Natuzza. Leonardo Mazzarotto, Gipeto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia che saranno in scena con musica eseguita dal vivo con il compositore Francesco Perri al pianoforte, Pierpaolo Greco violoncello, Stefano De Marco chitarre, Michele Potenza percussioni, Enza Cristofaro voce.
Presenti anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso lieto di ospitare un’opera così prstigiosa non solo dal punto di vista artistico ma di grande impatto emotivo per chi conosce direttamente o indirettamente la storia di questa semplice donna, Natuzza Evolo, scelta da Dio per essere un canale di speranza, di guarigione fisica e spirituale e di conferma dell’esistenza di un mondo che esiste e che gli occhi umani non possono vedere ma solo percepire.
L’allestimento scenotecnico si avvale di scenografie mobili, un curatissimo disegno luci, proiezioni immersive ed effetti speciali. Prevista la registrazione e produzione televisiva.
L’Opera, inserita nel progetto di promozione del turismo religioso in Calabria “La Notte degli Angeli” ideato da Pegna, ha avuto il Patrocinio Morale della Fondazione Cuore Immacolata di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, nata nel 1987 su ispirazione della stessa Evolo, che cura il grande centro religioso e assistenziale “Villa della Gioia” sorto nella piccola frazione di Mileto, dove la mistica è nata e ha vissuto. Una incredibile realtà, meta di pellegrini di tutto il mondo voluta fortemente dalla mistica e realizzata in base alle indicazioni ricevute dalla Madonna durante una delle apparizioni da lei descritte.
“Il desiderio che anima questo lavoro – affermano Pegna e Ortis, – è quello di dare vita a uno spettacolo capace di raccontare e divulgare la storia meravigliosa di Natuzza Evolo, contribuendo a fare conoscere e comprendere la profondità della Sua figura, la straordinarietà delle sue Opere, i luoghi della Fondazione a lei dedicata e lo splendido nuovo Santuario di Paravati”.



