di Danila Letizia
Calabresi creativi e produttivi è il taglio che esce fuori dalle giornate dedicate alla divulgazione e condivisione dei canoni della Dieta Mediterranea all’interno della struttura che da un anno è stata destinata ad ospitare le Fiere, nel quartiere Lido del capoluogo.
Da questo percorso degustativo e conoscitivo che ha riservato ai visitatori dal 24 al 26 aprile ed alle scuole (27 e 28 mattina) sette piatti mediterranei tra pasta e riso, carni, prodotti del mare, la filiera contadina, la pizza, latte e formaggi, e momenti di piacere pasticcero, abbinando anche vini locali e distillati, escono fuori anche storie di chi ha fatto della passione per la cucina un’arte, chi ha trovato una missione di vita nel far conoscere ed acquisire le regole del mangiare sano e chi come due ragazzi di Petrizzi hanno voluto rendere omaggio ad una mamma calabrese con la passione dello zafferano: < abbiamo iniziato nel 2022 appoggiandoci ad una base di azienda che già avevamo per altro materiale dal 2018 e, poi, sfruttando la tipologia del nostro codice Ateco (che classifica le attività economiche) abbiamo deciso di assecondare questo gusto particolare di mia madre – a parlare è il titolare di Pitti –coltivando i bulbi di zafferano, li raccogliamo la mattina presto a mano perchè i fiori sono ancora chiusi o appena schiusi, prima che il sole li apra completamente, per proteggere la qualità degli stimmi preziosi, evitandone l’appassimento e preservando l’aroma e il colore e la sera li lavoriamo per ricavare lo zafferano dai pistilli>.
L’ingegno calabrese che può ispirare anche altri giovani ad inventarsi proprio un mestiere osservando semplicemente la natura della propria terra e studiandone le potenzialità benefiche in ogni settore.
A dare una indicazione sana descrivendo i colori abbinati agli alimenti è stato lo chef Alessandro Circiello, ambasciatore della cucina del benessere la mattina di domenica, accanto ai residenti chef Antonio Franzè e pizzaiolo Michele Intrieri.
Musica e sport si sono alternati tra un assaggio e l’altro. Tante le aziende calabresi che hanno portato i propri prodotti: le carni da Serrastretta e Locri, il baccalà da Monasterace, il consorzio del finocchio igp di Isola Capo Rizzuto, l’olio in quattro tipi da Tiriolo, i distillati e l’amaro della Magna Grecia, le tenute di uva di Saracena e la nuova bevanda Zestiny presentata al Vinitaly con il 30 per cento di succo di arance e limoni di Calabria.



