di Danila Letizia
Una Chiesa viva è quella dell’arcidiocesi Catanzaro-Squillace ed a ribadirlo è stato proprio il suo rappresentante, Sua Eccellenza Monsignor Claudio Maniago in occasione dell’annunciazione della visita pastorale nelle dieci foranie di cui si compone l’arcidiocesi a partire dal 3 maggio.
<Da quattro anni vi conosco ed il vento che ci accompagna oggi è un segno dello Spirito Santo. Un vento che anima e che invita ad ascoltarci quando passerò di parrocchia in parrocchia, non lo farò con l’obiettivo di controllare se tutto funziona oppure no, non mi serve, lo so già, ma è un invito a scambiarci ascolto reciproco – ha chiarito Mons. Maniago alla presenza dei sacerdoti accorsi con grande partecipazione, ognuno con delegati della propria parrocchia-. Per questo non sarà necessario che vi prepariate in funzione della mia visita per far sembrare che tutto è a posto ma sarà la volontà a tenere il contatto personale la guida di questo percorso che seguirà in ordine i dieci vicariati e 122 parrocchie partendo da Serra San Bruno.
Parola, santificazione ed azione pastorale saranno le coordinate invitando alla speranza ed a riflettere la visita che Gesù ha fatto e continua a fare con il suo Spirito>.
L’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace è suddivisa in 10 foranie (o vicariati). L’organizzazione pastorale sul territorio comprende un totale di 122 parrocchie.
Le foranie principali, che raggruppano le parrocchie del territorio, includono:
Catanzaro Centro (Santa Maria Assunta nella Cattedrale), Catanzaro Nord (Madonna dei Cieli),Catanzaro Ovest (Madonna di Pompei),Catanzaro Sud (Beato Domenico Lentini), Chiaravalle Centrale (Annunciazione),Serra San Bruno, Sersale, Squillace, Gimigliano-Taverna, Soverato
La celebrazione si è aperta con la lettura del decreto di indizione da parte del cancelliere arcivescovile, don Lino Tiriolo, alla presenza di sacerdoti, fedeli provenienti da tutta la diocesi e delle autorità civili e militari e volutamente il 26 aprile, la domenica di Pasqua in cui le letture ricordano Gesù come il Buon Pastore.
Alla fine della Santa Messa officiata in piazza, di fronte la Prefettura, arricchita dal coro diocesano.
Al termine della celebrazione, ad ogni parrocchia nella persona del sacerdote di riferimento è stata consegnata una lampada votiva bianca realizzata dai detenuti della casa circondariale di Catanzaro-Siano, destinata a restare accesa per tutta la durata della visita pastorale come segno di luce, speranza e comunione.
<Affidiamoci alla Vergine Maria – ha concluso l’arcivescovo – ed ai santi patroni Vitaliano e Agazio, perché questo tempo diventi occasione di profonda comunione con gli insegnamenti del Cristo Risorto e che riescano a trovare quotidiana applicazione nelle nostre vite>.



