di Salvatore Condito
Negli ultimi giorni si sono moltiplicati articoli, commenti e prese di posizione che hanno alimentato confusione tra i cittadini, in particolare tra i residenti della frazione marina, circa un presunto trasferimento del seggio elettorale nel capoluogo.
A fare chiarezza interviene il Commissario Prefettizio di Montauro, Francesco Giacobbe, che smentisce in modo deciso ogni ipotesi di spostamento: «Nessuno toccherà la sezione numero due, che resterà dove indicato nel manifesto di pubblicazione dei comizi elettorali. Lo ribadisco: la sezione non sarà trasferita».
Una dichiarazione netta, che rassicura i cittadini della marina, preoccupati all’idea di dover affrontare spostamenti per poter votare.
Parallelamente, il Commissario conferma l’esistenza di un confronto in corso tra il Comune di Montauro e l’Arma dei Carabinieri, volto a garantire la presenza del presidio sul territorio durante i lavori di ammodernamento della Caserma di Gasperina. In questa prospettiva, insieme agli uffici comunali, è stata individuata come possibile sede temporanea l’ex delegazione comunale situata nel centro di Calalunga.
«È naturale – evidenzia Giacobbe – esprimere un parere favorevole: mantenere il presidio dei Carabinieri all’interno dei comuni rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della legalità e della giustizia».
Il Commissario, tuttavia, tiene a distinguere chiaramente i due ambiti: da un lato la possibile collocazione temporanea dei Carabinieri, dall’altro la garanzia del diritto di voto per i cittadini. «Questo scenario non comporta alcuna penalizzazione per i residenti della marina. Con gli uffici comunali è già stata individuata una sede idonea che, se necessario, consentirà di assicurare la continuità della sezione senza disagi».
Al momento, però, si tratta solo di una possibilità. «Ad oggi – precisa – non è stata definita alcuna convenzione tra Carabinieri e Comune di Montauro, per cui molte delle preoccupazioni emerse potrebbero rivelarsi infondate».
La conclusione è affidata a un’ulteriore rassicurazione: «Il pieno esercizio del diritto di voto sarà garantito, individuando soluzioni adeguate e rispettose delle esigenze della comunità. Su questo non ci sono dubbi».



