di Salvatore Condito

La morte viene sconfitta e il sepolcro vuoto diventa simbolo di speranza e di vita.

Una Pasqua che sia un vero “passaggio” da una società edonistica ad una di condivisione e solidarietà.

La crisi della guerra, l’aumento dei prezzi, il dramma degli alluvioni spingono ad una riflessione: ci può essere una Pasqua di cambiamento di pensiero.

Silenzio e deserto per un nuovo uomo che riconosca nel suo prossimo il vero fratello e la vera sorella.

Oggi assistiamo ad una vera e propria guerra interiore: perdita di valori, minori sempre più aggressivi, tecnologici, freddi e distaccati.

La violenza regna nel linguaggio in ogni forma di comunicazione: la prepotenza e l’arroganza, unita all’ignoranza, costruiscono veri e propri “mostri”.

Tutto si sbriciola: rapporti, famiglie, storie, tutto muore e si perdono memorie, riti e tradizioni.

Nasce una speranza: guardare il Sepolcro, inchinarsi, abbandonare ogni forma di preconcetto, lasciarsi illuminare dalla Luce della Resurrezione per una nuova vita, un nuovo pensiero.

Guardiamo la Croce come simbolo di amore non come sconfitta di un uomo arreso.

Lasciamoci amare da questo sacrificio perenne, unico ed essenziale, per passare la porta della morte ed entrare in un nuovo mondo.

leggi altro Redazione Telejonio
altro news

vedi anche

A Crotone la prima edizione del Trofeo “Nicola Perrone organizzato dalla KR Swim.

di Danila Letizia Crotone alla ribalta delle cronache nel week end appena trascorso perché…