di Danila Letizia

Riconoscimento nazionale da parte della Prima convention Ag Impresa presieduta da Francesco Berardelli a Elena Sodano, presidente della Fondazione Ra.Gi. e fondatrice di CasaPaese, la struttura innovativa che trasforma la fragilità delle persone con Alzheimer o demenza in una leva di rigenerazione, restituendo dignità agli ospiti e funzione, identità e prospettiva a territori marginalizzati.

La storia di Elena si associa molto bene a quel richiamo interiore che, nella vita tocca ognuno di noi con obiettivi ed in ambiti diversi e che solo seguendo il cuore si riesce a manifestare, una vera e propria chiamata che fa sì che la nostra esistenza si incaselli esattamente al posto per il quale è stata creata.

“Il coraggio del cambiamento, per me e per la Fondazione Ra.Gi., è racchiuso nella nostra scelta di ribaltare lo sguardo e cambiare prospettiva – ha dichiarato Elena Sodano – anziché adattare le persone ai servizi, adattiamo i servizi alla vita e ai bisogni delle persone>.

Il metodo da lei creato è Teci, Terapia espressiva corporea integrata e nasce all’interno dello Spazio Al.Pa.De. Alzheimer, Parkinson e Demenze del Centro Diurno Ra.Gi. Onlus di Catanzaro che dal 2008 si prende cura di persone con malattie neurodegenerative principalmente persone con Alzheimer.

Ospiti con disturbi dell’orientamento, confusione temporale e quindi perdita della capacità cognitive e senso del tempo, con inusuali movimenti ripetitivi, gravi disturbi del linguaggio e disorganizzazioni corporee molto accentuate.

I supporti concettuali di base che compongono la struttura teorico-concettuale di Teci sono: la Embodied Cognition, che si concentra sulla natura incarnata della cognizione umana e che porta alla luce un’attività mentale che è sempre radicata all’interno del corpo, stati e processi mentali sono rappresentati quindi in un formato corporeo ; la teoria della Simulazione incarnata nata grazie alla scoperta dei Neuroni a specchio di Giacomo Rizzolatti, la psicologia del profondo di Carl Gustav Jung che con la sua simbologia del gesto considera il movimento espressivo un modo per arrivare all’interno dell’inconscio; l’apporto che Maurice Merleau Ponty ha dato al ruolo che svolge il corpo nei processi psichici; i riferimenti di osservazione del movimento corporeo di Rudolf Van Laban con la sua Laban Moviment Analysis che restituisce la parola al corpo in movimento e che applicata sui pazienti con malattia di Alzheimer ed altre demenze fa in modo che il pensiero, non più produttivo, da parola diventa un gesto che viene sentito e percepito; il metodo Body-Mind Centering di Bonnie Cohen che pone alla base della sua esplorazione dei sistemi corporei un concetto importante secondo il quale il corpo è connesso al movimento della mente; la danzamovimentoterapia che ha oramai collaudato negli anni il valore terapeutico della danza e che porta come bagaglio il prezioso valore antropologico del movimento corporeo e quello gruppoanalitico di Heinrich Foulkes che dava molto importanza al gruppo restituendo la cura alla comunità.

 

 

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