di Danila Letizia
Le tavole del teatro catanzarese intitolato al suo primo sovrintendente saranno calcate dalle punte di un balletto classico sia per tradizione culturale (quella del Teatro dell’Opera nazionale della Romania, considerato una delle compagnie più prestigiose dell’Europa orientale) sia per soggetto preferito cioè la storia della trasformazione di Cenerentola da umile tuttofare a bellissima dama che trova l’Amore coronando il suo sogno.
Il 7 gennaio alle ore 21 le scenografie Fiabesche di Evgeni Gurenko e le coreografie su base classica di Cristina Todi portano la magia in cui immergersi ritrovando quella dimensione che, nella vita di tutti i giorni si tende a perdere, quella del lasciarsi meravigliare dalla vita stessa e di allinearsi con la bellezza anziché dare corda alle negatività che ci circondano.
Il balletto Cenerentola, composto fra il 1940 e il 1944 in tre atti con la musica di Sergej Sergeevič Prokof’ev, su libretto di Nikolaj Volkov, tratto dall’omonima favola di Charles Perrault riporta le originarie connotazioni, la figura di Cenerentola orfana di madre con le crudeli sorellastre Arabella e Araminta (Anastasia e Genoveffa sono i nomi più noti derivanti dalla versione Disney del 1950) e la matrigna, che la costringono a occuparsi delle faccende domestiche imponendosi su suo padre.
La scena, poi, in cui le viene concesso ad opera di una fata madrina di trasformarsi in una bellissima dama per partecipare al gran ballo organizzato dal principe a palazzo reale con il solo limite magico di rientrare allo scoccare della mezzanotte.
Un giro di valzer dopo l’altro, Cenerentola scorda il limite dell’incantesimo che la avvolge. Sono i rintocchi della mezzanotte a riportarla in sé e quindi, all’improvviso, fugge via. Il principe, attonito, raccoglie la scarpetta che Cenerentola ha perso nella sua corsa e si promette di ritrovare la splendida principessa che l’ha perduta fino riconoscimento finale grazie alla scarpetta di cristallo calzata solo perfettamente dalla giovane e da nessun’altra.
La Romania vanta una ricca tradizione nel balletto classico, che spesso porta in scena “Cenerentola”, interpretando la fiaba in modo tradizionale ma con un tocco di virtuosismo tecnico e scenografico, basandosi sulle grandi tradizioni del balletto russo e classico, mantenendo intatta la trama e i personaggi iconici (fata, sorellastre, principe), utilizzando la celebre partitura di Sergej Prokof’ev, con coreografie classiche con l’inclusione di costumi sontuosi e scenografie fiabesche che creano un’atmosfera incantata, rendendo lo spettacolo accessibile a tutte le età.
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