di Salvatore Condito
Natale non solo luci ma anche sguardi e mani che abbracciano: un video realizzato dai ragazzi dell’Istituto Tumori di Milano che in questi giorni diventa quasi un messaggio non solo di ‘presenza’, ma di testimonianza affinché questa festa possa diventare un’occasione di rinascita e di apertura del cuore.
Questi ragazzi, che vivono il dramma, il dolore e la paura di una ‘diagnosi’ che cambia una vita, hanno avuto la forza, la resilienza a creare un vero e proprio circuito emotivo e, grazie ai medici e al personale infermieristico, hanno confezionato questo video che raccoglie la loro vita quotidiana tra flebo, farmaci e sguardi verso l’infinito, alla ricerca di una speranza, di una possibilità.
L’ospedale, specie quello pediatrico, diventa quasi una via Crucis di stazioni rappresentate da tante piccole storie di dolore di famiglie disperate che piombano in un incubo di solitudine.
Il Natale, che è la nascita di un bambino venuto a portare una speranza di vita nuova dove l’amore vince sul male, diventa quasi una luce che dal buio della notte irrompe nella malattia di ogni livello e tipo.
La speranza che, portando un abbraccio, una condivisione silenziosa con uno sguardo verso un bambino che vive la malattia in un letto di ospedale, può diventare la salvezza: si guarisce quando la mente e il corpo vivono in armonia, per cui in questo Natale serve poco, basta solo osservare chi ci sta intorno e portare un sorriso, dare una pacca sulla spalla, compiere piccoli gesti ma che diventano preziosi e indispensabili per chi vive un dramma, che sia la malattia, la solitudine, la perdita di un lavoro.
Diventiamo presenza ‘silenziosa’: non serve fare ‘rumore’ per farsi notare, aiutiamo chi ha bisogno nella semplicità del gesto fatto con dignità e rispetto dell’altro.
Per questo Natale, fermiamoci per porgere il nostro sguardo verso chi è solo, abbandonato, vittima di se stesso, ma anche apriamoci al diverso, all’emarginato, al malato, facciamo festa perchè Natale significa nascita di un nuovo pensiero, di un nuovo uomo.
Grazie ai ragazzi dell’Istituto Tumori di Milano per questa grande lezione di vita che ci avere dato, siamo con voi in un unico pensiero di amore e di pace per tutti gli uomini di buona volontà.


