di Salvatore Condito
Stalettì – Per non dimenticare il valore di una grande perdita.
A distanza di otto anni dal grave incidente che ha spento la vita del giovane Gregorio Vatrella, la Comunità stalettese commemora la sua figura di grande giocatore e Capitano della squadra locale di calcio.
Gregorio era una giovane promessa calcistica, che ‘incantava’ per la sua tecnica e il suo stile: sul piano umano era sempre disponibile nel sociale, amava la vita, gli amici e il mare. Le sue passioni erano il calcio, ma anche la moto che lo portava insieme ai suoi amici a spostarsi in varie parti della Calabria.
La prematura scomparsa ha rappresentato un grande dolore non solo per la sua famiglia, ma anche per i suoi tanti amici, non solo di Stalettì, ma dell’intero comprensorio.
Gregorio era amato e stimato, ho avuto modo di intervistarlo una sera dopo una partita: ho colto subito lo spessore umano, la sua capacità di ascolto e la passione per la sua squadra che lo venerava come Capitano.
Dopo la sua scomparsa, i suoi amici si sono costituiti nell’Associazione “Amici in moto Gregorio Vatrella“, per ricordarlo nel tempo e per affiancare la sua perdita alle tematiche sulla sicurezza stradale.
In ogni estate, Piazza Dante diventa ‘luogo’ di ricordo e di affetto: una giornata che registra un’amichevole di calcio tra i suoi amici, una visita al cimitero, per poi in serata concludersi con la benedizione dei caschi e delle targhe ricordo.
Sul piano sociale, nel corso degli anni l’evento è cresciuto con la collaborazione di diverse istituzioni che hanno contribuito a divulgare messaggi sulla sicurezza stradale, sull’alcol e sulla velocità, fattori che ogni anno sono causa di incidenti e di perdite di giovani vite umane.
Gregorio Vatrella, a distanza di otto anni, continua a essere vivo nei cuori di chi gli ha voluto bene, ma soprattutto in chi ha fatto crescere questa giornata-ricordo che è diventata riferimento per numerosi giovani che si ritrovano nei valori dello sport e dell’amicizia.



