La Fondazione “Città solidale” mi ha proposto di fare un corso di teatro ai ragazzi minori non accompagnati dei centri di Davoli, San Sostene e Sant’Andrea.
Doveva essere un momento di aggregazione, condivisione, perfezionamento della lingua, aiutare i ragazzi ad avere fiducia in se stessi, a farli sentire parte di un progetto condiviso.
All’inizio i ragazzi erano diffidenti, timidi, sulla difensiva, non parlavano italiano e non si conoscevano tra di loro. Ma, piano, piano, passo dopo passo, hanno cominciato a sciogliersi, ad acquistare sicurezza, a fidarsi, e da semplici individui sono diventati un gruppo.
Poi, contro ogni aspettativa, la magia: sono diventati una vera compagnia teatrale. Il teatro ha questo potere, non è solo finzione, ma esperienza, crescita, trasformazione.
Per i ragazzi è stato tutto questo e molto di più. Ho scritto per loro una commedia dal titolo “Sulu i stupidi non cangianu idea”.
È nel mio stile, una commedia brillante, dove non si esaltano le sofferenze, le difficoltà e le privazioni, ma si alternano momenti di pura comicità a momenti di profonda riflessione.
Lo spettacolo è stato costruito interamente dai ragazzi, dagli operatori che li affiancano e dagli addetti ai lavori dei tre centri, sotto le mie direttive.
È una iniziativa nuova per i centri di accoglienza, ma già ha dato i suoi frutti, oltre a numerose richieste di partecipazione nei vari comuni limitrofi.
Debutteremo il 24 maggio a San Giovanni Rotondo.
Lucia Sinopoli


