L’Arcivescovo Metropolita della Diocesi Catanzaro – Squillace Mons. Claudio Maniago, come pastore e guida, ha richiamato i fedeli alla riscoperta del senso di “Comunità Cristiana”.
Nel corso dell’omelia, l’Arcivescovo ha parlato di un momento importante per le comunità e le parrocchie, come occasione per rigenerare la propria esperienza e la propria vita in Cristo.
«Una fede – ha affermato il presule – che deve crescere con l’andare degli anni. Una fede che ci deve mettere in cammino, con l’impegno del nostro essere discepoli del Signore».
Monsignor Maniago ha avuto anche un pensiero per chi sta soffrendo la guerra, i terremoti e la fame. «È questa – ha poi aggiunto – un’occasione in cui sentiamo di essere tutti popolo di Dio, in cammino dietro Gesù. Questo momento tocca il nostro territorio, le nostre comunità. A Dio dobbiamo chiedere di custodire questo momento e di farlo fruttare facendo sempre memoria. Il pellegrinaggio che abbiamo svolto oggi non è una semplice passeggiata, ma ha una forte valenza simbolica. Occorre manifestare questa bellezza e liberarsi di ciò che ci rende brutti, facendo risplendere ciò che di bello è presente in noi».
L’Arcivescovo ha sottolineato che «non bisogna accontentarsi di vivacchiare da cristiani» e che «la nostra fede non può e non deve guardare indietro, perché il Signore ha fatto cose nuove e occorre abbandonare i vecchi modi, avendo la forza di essere sempre più nuovi».
Oltre ai parroci, erano presenti molti sindaci del comprensorio.
Salvatore Condito


