Montauro- Una domenica speciale, nel segno della riscoperta del centro storico, un’opportunità
offerta grazie alle giornate FAI di primavera; Il borgo è stato visitato da centinaia di persone con
prenotazione nel rispetto delle norme Covid.
La manifestazione ha visto come Luogo principe La Grangia di Sant’Anna antico granaio dei
monaci Certosini di Serra San Bruno risalente alla fine del XI secolo d.C. tra le serre e il mare
Ionio nelle campagne tra Montauro e Gasperina. Opportunamente guidata dall’archeologa
Chiara Raimondo. Per l’occasione è stato visitato anche il Museo della grangia con numerosi
reperti e uno scheletro del 1500 appartenente a persona sicuramente illustre. Non sono
mancate le visite guidate ai portali e ai palazzi del Borgo a cura del Comitato Premio artistico-
letterario Arcangelo Pisani e la visita alla chiesa fortezza di San Pantaleone illustrata dal Prof
Domenico Pisani, in essa per l’occasione sono stati esposti dal Parroco Don Nicola Ierardi e dal
gruppo Parrocchiale, gli argenti e non solo
Del museo. Inoltre le associazioni hanno partecipato con stand culinari e di artigianato, mostre
artistiche del pittore Montaurese Gregorio Procopio e dell’artista Antonino Zangari.
“Siamo soddisfatti perché abbiamo dato l’opportunità di far conoscere il nostro splendido
centro storico- ha sottolineato il Sindaco Giancarlo Cerullo, grazie al Fai questo paese è stato
metta di numerosi curiosi di arte, vogliamo potenziar e migliorare queste occasioni che sono
rinascita per i nostri paese”.
“Voglio ringraziare l’archeologa Chiara Raimondo, -ha affermato- il Consigliere alla Cultura
Mariangela Carito, perché ci ha fatto conoscere lo scrigno della grancia di S. Anna, monumento
di importanza nazionale noi come amministrazione comunale continueremo a lavorare per
valorizzar il nostro patrimonio”.
Salvatore Condito


