È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri del R.O.S. di Trento e Reggio, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 5 fermi di indiziato di delitto emessi nei confronti di elementi di vertice, luogotenenti e affiliati alla potente cosca della ‘ndrangheta Serraino operante nella città di Reggio Calabria e nel Trentino Alto Adige. Sono ritenuti tutti responsabili di associazione mafiosa. Gli investigatori del R.O.S. e della Squadra Mobile reggina stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e il sequestro di un esercizio commerciale.
Contestualmente è in corso – in coordinamento investigativo – una corrispondente operazione, coordinata dalla DDA di Trento nell’ambito di un’indagine che ha consentito al R.O.S di accertare l’esistenza e l’operatività di una Locale di ‘ndrangheta con influenza sull’intera provincia di Trento, quale proiezione della omonima struttura criminale operante a Cardeto e oggetto dell’operazione in svolgimento a Reggio Calabria. I particolari dell’operazione – denominata “Pedigree 2” – saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala conferenze della Questura di Reggio, alla presenza del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Questore Bruno Megale e dei rappresentanti dei Reparti e Uffici operanti.
Nell’ambito dell’operazione “Perfido”, inoltre, i carabinieri del R.o.s. e dei comandi provinciali di Trento, Roma e Reggio hanno dato esecuzione a una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal tribunale di Trento, su richiesta della procura, a carico di 19 persone indagate a vario titolo, tra gli altri, per i delitti di associazione mafiosa in quanto appartenenti alla ‘ndrangheta. Il risultato costituisce esito di una articolata attività investigativa condotta dal R.o.s. che ha accertato esistenza e operatività di una locale di ‘ndrangheta nella provincia di Trento.


