Oltre ai furbetti del cartellino, dei falsi invalidi e dei falsi braccianti, negli ultimi mesi l’attenzione dei carabinieri reggini si è concentrata anche sui “furbetti” del reddito di cittadinanza, le cui elargizioni, se non puntualmente controllate, possono sovvenzionare soggetti intranei o contigui alla ‘ndrangheta. Nell’ambito dei sussidi sociali, non di rado, false certificazioni e truffe, consentono a soggetti privi dei requisiti di ottenere denaro pubblico, con evidente danno economico e sociale per la collettività, togliendo le risorse a chi ne avrebbe veramente bisogno. I carabinieri, anche grazie alla struttura capillare del territorio con le Stazioni sentinelle dei bisogni e delle necessità della popolazione, tra i numerosi altri, hanno il compito di controllare che tali aiuti pubblici arrivino nelle tasche dei cittadini onesti, in possesso dei requisiti previsti.


